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Turismo religioso, il comunicatore calabrese Maimone riconfermato in Italia alla guida della Rete Mondiale attiva in 18 paesi

La Rete Mondiale del Turismo Religioso – World Religious Tourism Network (WRTN) – www.tourismandsocietytt.com/red-mundial-turismo-religioso –
ha ufficialmente riconfermato, per il 2026, Biagio Maimone, giornalista e comunicatore, la cui madre calabrese, nel ruolo di Coordinatore Nazionale per l’Italia, confermando così la sua leadership riconosciuta a livello internazionale nel promuovere il turismo religioso come strumento di cultura, spiritualità e dialogo tra i popoli.
Biagio Maimone è direttore dell’Ufficio Stampa della Fondazione Bambino Gesù del Cairo, presieduta da Monsignor Yoannis Lahzi Gaid, già segretario personale di Papa Francesco. Da sempre impegnato nel campo del dialogo interreligioso e interculturale, Maimone opera attivamente anche nella promozione della solidarietà attraverso il giornalismo e la comunicazione sociale.
La Fondazione Bambino Gesù del Cairo, voluta da Papa Francesco e da lui stesso benedetta, impegnata nell’assistenza ai bambini poveri e abbandonati e nel sostegno alle donne vittime di violenza e soprusi, è nata a seguito della sottoscrizione del Documento sulla Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune firmato il 4 febbraio 2019 da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb. Da quel Documento sono scaturite iniziative di grande rilievo, come la costruzione della Casa della Famiglia Abramitica ad Abu Dhabi, che ospita una Chiesa, una Sinagoga e una Moschea, simbolo concreto di dialogo tra religioni.
Maimone, conosciuto come “il giornalista dei poveri” per il suo costante impegno nel dare voce a chi vive in condizioni di disagio economico, ha maturato negli anni una solida esperienza nei campi della cultura, della spiritualità e dell’impegno sociale. Un percorso umano e professionale che affonda le radici anche nella formazione in spiritualità francescana, seguita attraverso un corso triennale presso il Convento Sant’Angelo dei Frati Minori di Milano.
“La nomina di Biagio Maimone rappresenta un passo decisivo per il rafforzamento della presenza istituzionale e operativa della Rete Mondiale del Turismo Religioso in Europa. Si tratta di una tappa significativa per la crescita dell’organizzazione”, hanno dichiarato congiuntamente la General Manager Pilar Valdés Arroyo e la Direttrice Territoriale per l’Europa Edit Székely.
La Rete, attiva in 18 Paesi, promuove il turismo religioso e spirituale come strumento di dialogo, sviluppo territoriale e valorizzazione del patrimonio culturale e spirituale. La sua missione è diffondere i principi di sostenibilità, etica e rispetto delle diversità religiose, contribuendo alla costruzione di un turismo inclusivo, responsabile e arricchente.
Edit Székely ha sottolineato:
“La vasta esperienza di Maimone nella comunicazione e nel sociale, unita alla sua sensibilità umanitaria e spirituale, garantirà nuove sinergie con istituzioni religiose, enti governativi e realtà turistiche, per rafforzare gli itinerari di pellegrinaggio, i festival culturali e lo sviluppo delle comunità locali”.
Le dichiarazioni di Biagio Maimone
 
“Accetto con onore questa sfida, con il profondo desiderio di fare dell’Italia il capofila mondiale del turismo religioso, valorizzando l’anima dei popoli, le radici spirituali e la vocazione universale alla fraternità. Mi ispiro alla Chiesa del dialogo di Papa Francesco e alla Chiesa missionaria di Papa Leone XIV, riconoscendo nel turismo religioso non soltanto un’opportunità culturale ed economica, ma un autentico cammino di pace, solidarietà e crescita spirituale per l’umanità.
L’Italia non è soltanto una destinazione turistica: la sua storia millenaria, le cattedrali, i santuari, gli antichi cammini e persino i luoghi meno conosciuti creano una cattedrale a cielo aperto, dove la bellezza, l’arte e la spiritualità si intrecciano in un’esperienza che parla al cuore e alla mente di chi vi si avventura. Ogni spazio racconta la presenza viva del cristianesimo, invita alla contemplazione e offre percorsi di pellegrinaggio che uniscono interiorità, cultura e incontro tra popoli.
Oltre ai luoghi universalmente noti, esistono territori custoditi nel silenzio e nella preghiera, pronti a essere riscoperti come spazi di autentica esperienza spirituale per visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Cultura, fede e storia si fondono, rendendo l’Italia un modello globale di dialogo e incontro tra religioni e civiltà diverse, capace di suscitare meraviglia, ispirare riflessione e offrire momenti di profonda elevazione spirituale.
Il messaggio di Monsignor Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, diffuso in occasione della 46ª Giornata Mondiale del Turismo sul tema “Turismo e trasformazione sostenibile”, richiama l’invito dell’Enciclica Laudato si’ alla cura della “casa comune”. In questo senso, il turismo religioso diventa non solo esperienza di spiritualità, ma anche responsabilità etica e impegno concreto per il bene comune, confermando l’Italia come riferimento globale e guida internazionale nel turismo di fede e cultura, simbolo luminoso di pace, fraternità e umanità condivisa”.
 
Turismo religioso: un “Turismo dell’Anima”
Il turismo religioso, sottolinea Maimone, non è solo pellegrinaggio, ma anche: Dialogo tra culture e religioni; Missione per la pace e la solidarietà; Sostenibilità nella valorizzazione del creato e dei patrimoni storici; Economia sociale attraverso la promozione di itinerari in aree meno conosciute; Bellezza spirituale e artistica che lega fede e cultura.
“Il turismo religioso è un turismo solidale e generatore di pace, capace di creare relazioni autentiche, nuove opportunità di sviluppo e di far incontrare l’uomo con Dio, attraverso i luoghi dove si respira la sua presenza”, ha concluso Maimone.
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