“Se non siamo audaci, il che non è sinonimo di irresponsabili, se non siamo terribilmente audaci con i nostri sogni e non crediamo in loro fino a renderli realtà, allora i nostri sogni appassiscono, muoiono, e noi con loro” - Luis Sepúlveda
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Calabrese: “Tridico non conosce i problemi della Calabria”

“Le dichiarazioni dell’onorevole Pasquale Tridico dimostrano, ancora una volta, una profonda distanza dalla realta’ del territorio calabrese e dai processi complessi che da anni stiamo affrontando per rimediare a scelte sbagliate ereditate dal passato. E’ una politica fatta da lontano, potremmo definirla una vera e propria politica a distanza, che non conosce ne’ i problemi reali ne’ il lavoro concreto che le istituzioni regionali stanno portando avanti con serieta’, responsabilita’ e trasparenza”. Lo dichiara l’assessore al Lavoro della Regione Calabria, Giovanni Calabrese, replicando alle accuse dell’europarlamentare sulla gestione dei Tirocinanti di inclusione sociale.

“Tridico parla di abbandono, ma la verita’ – replica l’assessore – e’ ben diversa: nessuno e’ stato lasciato indietro. L’ultimo tavolo di confronto con NIdiL Cgil, Felsa Cisl, UilTemp, Cgil, Cisl e Uil Calabria e sindacati autonomi Usb e Csa – alla presenza del presidente Roberto Occhiuto, dei dirigenti regionali – ha illustrato in modo chiaro e puntuale lo stato delle procedure, i passaggi operativi gia’ avviati e quelli imminenti. Un lavoro costante, condiviso e frutto di una reale concertazione, lontano anni luce dalle semplificazioni propagandistiche”.

Nel dettaglio, spiega l’assessore, “la Regione ha fornito numeri e atti concreti: 455 decreti gia’ pubblicati, 295 enti coinvolti, 1.693 assunzioni previste tramite avviamento a selezione ex art. 16 della legge 56/87. Su richiesta dei sindacati – prosegue Calabrese – abbiamo deciso di accelerare ulteriormente, procedendo alla pubblicazione immediata delle graduatorie, a partire da quelle provvisorie nei prossimi giorni, seguite da quelle definitive. E’ stato ribadito che non esiste alcuna discrezionalita’ politica: i Comuni dovranno attenersi rigorosamente all’ordine di graduatoria e la prova di idoneita’ non ha natura selettiva”.

Sulle istruttorie Cosfel, “questo – fa sapere l’assessore – lo stato reale delle pratiche: 25 enti ok, 1 ente ko, 9 enti in istruttoria, 8 enti senza istanza presentata e 11 enti con istanza da riproporre su cui si sta lavorando per definire tempi certi ed evitare ulteriori sospensioni dei lavoratori. Per quanto riguarda, invece, i lavoratori gia’ fuoriusciti dagli enti utilizzatori – circa 320 soggetti, cui si aggiungeranno altri 67 – e’ stato definito un percorso transitorio nell’ambito del Progetto GOL, con convocazioni dai Centri per l’impiego a partire da febbraio, una durata stimata di sei mesi e un sostegno economico complessivo di circa 4.200 euro, di cui 2.000 gia’ erogati. Fa sorridere – aggiunge l’assessore – che Tridico invochi oggi il rispetto per i Tis. I tirocini di inclusione sociale sono esattamente il frutto delle politiche del centrosinistra degli anni passati: assistenzialismo puro, bacini di precariato creati senza una visione strutturale, che hanno alimentato per anni false aspettative e precarieta’ permanente. E’ su quelle scelte che oggi siamo chiamati a intervenire. Il presidente Occhiuto, al contrario, ha avuto il coraggio politico di chiedere lo svuotamento di quei bacini e di lavorare per soluzioni certe e definitive. Il dipartimento Lavoro – sottolinea Calabrese – negli ultimi due anni ha operato con competenza e serieta’ su tutte le principali vertenze storiche del precariato: legge 31, legge 40, legge 15, Lsu-Lpu, borsisti e stagisti Arpal, legge 28 e molte altre. Un lavoro enorme, concreto e documentato, anche con un dossier dettagliato che chiunque puo’ verificare consultando gli atti ufficiali e i numerosi provvedimenti adottati”.

“Siamo oggi – prosegue – a un passo dalla risoluzione di una situazione incresciosa, nell’immobilismo dell’opposizione e creata negli anni attraverso l’uso distorto dei tirocini e delle promesse elettorali. Lo stiamo facendo mettendoci la faccia, le competenze, le risorse regionali e grazie anche a un supporto serio e determinante del Governo nazionale. Non permetteremo a nessuno – conclude l’assessore Calabrese – tantomeno a chi sembra vivere in una perenne campagna elettorale, di fare demagogia e proclami per destabilizzare i tirocinanti. La dignita’ del lavoro non si difende con gli slogan, ma con atti concreti, responsabilita’ e soluzioni strutturali. Ed e’ esattamente – conclude – cio’ che questa Regione sta facendo”.

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