La FP CGIL Reggio Calabria comunica di aver depositato querela per diffamazione aggravata nei suoi confronti del giornalista Lino Polimeni.
La querela si è resa necessaria a causa delle recenti esternazioni effettuate a mezzo social dal noto giornalista, nelle quali, a più riprese, ha attaccato i dipendenti dell’Ospedale di Locri, rei, a suo dire, di furti generalizzati all’interno dei reparti. In seguito a queste affermazioni la Dirigente Sindacale Responsabile FP CGIL per l’ASP di Reggio Calabria, Emanuela Barbuto, ha postato sul social network Facebook un commento di natura esclusivamente sindacale in cui difendeva il personale da tali invettive, invitando a non abbandonarsi a facili generalizzazioni.
Per tali affermazioni la stessa è stata oggetto di attacchi violenti, scomposti e totalmente al di fuori della legittima critica giornalistica. La Barbuto viene definita da Polimeni con epiteti altamente offensivi nonché quale principale “responsabile di tutti i mali dell’ospedale”.
Noi siamo convinti che il giornalismo ed i giornalisti in tutte le loro sfaccettature vadano sempre rispettati per il ruolo nobile svolto, ma non in questo caso. Nei suoi video il dr. Polimeni ha ampiamente travalicato il contesto al quale si riferiva, scendendo nell’offesa gratuita e priva di riscontro, in primis nei confronti dei dipendenti dell’ospedale di Locri (medici, infermieri, oss, tecnici) accusati di “rubare” farmaci, garze, siringhe ed altro, nella stragrande maggioranza dei reparti. Per poi attaccare “ben oltre ogni limite della critica giornalistica” la dott.ssa Emanuela Barbuto, nostra dirigente sindacale, apostrofandola in maniera gravemente offensiva e gratuita, scendendo sul personale solo perché, in maniera chiara e professionale, la stessa era intervenuta per difendere chi in quell’ospedale, realmente, va avanti tra mille difficoltà in maniera dignitosa.
Successivamente il giornalista ha provato ad effettuare una “tarda” retromarcia, essendosi probabilmente reso conto della gravità e dell’insussistenza delle sue affermazioni. Tuttavia, i video precedenti hanno raggiunto migliaia di visualizzazioni determinando un grave danno di immagine all’Ospedale di Locri, e una chiara diffamazione ai danni della dott.ssa Barbuto e della FP CGIL.
La FP CGIL è pienamente conscia delle mille problematiche che attanagliano l’ospedale di Locri e più volte ha scritto per denunciarne le inefficienze, ma di una cosa siamo sicuri, anche all’interno del “peggior ospedale d’Italia”, come definito dal giornalista, lavorano professioniste e professionisti che giornalmente, tra la diffidenza degli utenti, in piena carenza di personale ed in edifici fatiscenti, provano a garantire giornalmente una “parvenza” di diritto alla salute per i cittadini della Locride.
Di sicuro non è lanciando accuse generiche ed infamanti, generalizzate senza poter individuare gli eventuali reali autori dei reati ventilati, che si aiuta chi svolge la propria professione onestamente.
Questo clima “avvelenato” non porta ad altro che a mettere ulteriormente a rischio il personale, basti guardare alle aggressioni subite sul posto di lavoro che sono in continuo aumento in sanità.
Anche all’interno dell’ASP di Reggio Calabria, con i terribili trascorsi di cui tutti siamo a conoscenza, si può provare a raddrizzare la rotta, riprova ne sono gli accordi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali con la Dirigenza relativi ai Differenziali Economici di Professionalità per gli anni 2024 e 2025 per comparto e dirigenza Medica, l’applicazione, dell’istituto degli incarichi, (perché è bene sapere che per anni chi ha ricoperto il ruolo di coordinatore-ex capo sala- lo ha fatto senza riconoscimento alcuno) e finalmente anche qui si prova a porre rimedio, ancora, riconoscimento e pagamento dei buoni pasto. Risultati di cui beneficeranno tutti i dipendenti ed ottenuti anche grazie al lavoro della nostra Emanuela che si è sempre spesa in prima linea per tutti i dipendenti, non solo per i “propri iscritti”. Per tali motivazioni consideriamo inaccettabili le accuse, anche di natura personale, fatte ad una dirigente sindacale, che, si badi bene, a nome della FP CGIL, svolgeva la sua attività senza offendere alcuno ma provando a tutelare la parte sana (grande maggioranza) dei dipendenti dell’Ospedale di Locri. Non sappiamo e non vogliamo sapere chi abbia “suggerito” al dr Polimeni le “farneticanti” e “diffamanti” ricostruzioni sulla persona e sul ruolo della d.ssa Barbuto in seno allo spoke, ma, probabilmente, andavano approfondite meglio…..
Sarebbe stato sufficiente fare un giro e chiedere ad uno o una dei nostri tanti assistiti quale sia la professionalità, la grinta ed il garbo con cui la nostra dirigente svolge giornalmente il proprio ruolo per vedere sfumare miseramente le ricostruzioni “fantasiose”.
La FP CGIL, nonostante questi sconfortanti attacchi sconclusionati, continuerà a svolgere il proprio compito di difesa e tutela dei diritti dei lavoratori tutti e lo farà grazie alle ed ai propri delegati/e che anche in ambiti “difficili” non hanno paura di metterci la faccia e di rischiare in prima persona.
