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Reggina due pali, Ascoli due gol: al “Del Duca” gli amaranto cedono il passo al rivale Sottil, 2-0

di Paolo Ficara – Le motivazioni fanno la differenza. Con poco da chiedere al proprio campionato, la Reggina cede ad un altro avversario lanciato da tempo in zona playoff come l’Ascoli. Allo stadio “Del Duca” il tecnico dei bianconeri Andrea Sottil, ex difensore amaranto, si conferma indigesto. I suoi si impongono nella ripresa, con un sinistro affilato di Caligara dalla distanza ed il raddoppio di Bidaoui dopo aver vinto l’ennesimo duello con Aya. Il 2-0 finale non lascia spazio a recriminazioni ed esclude ormai del tutto gli uomini di Stellone dalla corsa alle posizioni che contano.

LE SCELTE

Annunciati almeno sei cambi alla vigilia, Stellone ne effettua sette in formazione titolare. Rivoluzionata la batteria dei centrali, Amione respira mentre Aya e Stavropoulos aggiungono muscoli ma tolgono dinamismo. Squalificato Di Chiara. Nel 3-5-2 c’è Bellomo a sinistra, dopo i discreti spunti da subentrato contro il Benevento. Montalto è il partner di Menez in attacco. Sottil torna al 4-3-1-2 che ne ha caratterizzato l’esperienza sulla panchina marchigiana, con l’ex Federico Ricci trequartista e Saric inizialmente in panchina.

GARA MASCHIA

Primo tempo irto di contrasti ruvidi, gioco molto spezzettato e arbitro che risparmia un paio di gialli ad altrettanti calciatori dell’Ascoli inizialmente, ma nel complesso ne estrae sette prima dell’intervallo. L’occasionissima è per Folorunsho, che svetta su corner di Bellomo da destra ma manda sul palo. I padroni di casa si fanno vivi con una botta a lato di Caligara, poi ci pensa Bidaoui a portare un paio di pericoli da sinistra: attento Stavropoulos anche a Turati battuto.

LA REGGINA NON TIRA, L’ASCOLI SEGNA

All’Ascoli basta una buona prima parte di ripresa per indirizzare il match. Al 55′ Caligara ha spazio in mezzo a Giraudo e Crisetig che non accorciano in tempo, e seppur da posizione decentrata calcia forte: sinistro angolatissimo su cui Turati non ci arriva, palo interno e rete. Prodezza del centrocampista ex Juventus e Cagliari, ma la Reggina non si scuote nemmeno dopo i tre cambi simultanei. Stellone opta per l’attacco leggero con Rivas al posto di Montalto oltre ai soliti avvicendamenti sulle fasce, ma a passare sono ancora i bianconeri: palla trasmessa da sinistra verso Bidaoui, che al 66′ si beve per la terza volta un Aya troppo timido ed incrocia rasoterra per il 2-0. Amaranto non più pervenuti dalle parti di Leali.

CHIUDERE CON ONORE

Un colpo da biliardo di Cortinovis all’ultimo minuto di recupero, partendo da posizione defilata a sinistra, consente di cogliere il secondo legno del proprio match ad una Reggina che per il resto non ha fatto sporcare la tuta a Leali. Seconda sconfitta consecutiva, è la prima volta che accade con la gestione Stellone. Ultimo gol su azione a Parma. Si torna in campo a Pasquetta, ore 15:00 al “Granillo” contro il Lecce di Marco Baroni attuale capolista. Mancano quattro gare al termine, serve qualche altro sussulto per chiudere il campionato con onore.

 

ASCOLI – REGGINA    2-0

Reti: 55′ Caligara, 66′ Bidaoui

ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Salvi, Botteghin, Bellusci, Falasco; Collocolo (46′ Saric), Buchel, Caligara (81′ Paganini); Ricci (62′ Maistro); Dionisi (84′ Iliev), Bidaoui (81′ Eramo). A disposizione: Guarna, D’Orazio, Tavcar, Baschirotto, Quaranta, De Paoli, Fontana. Allenatore: Sottil

REGGINA (3-5-2): Turati; Aya (79′ Cortinovis), Cionek, Stavropoulos; Giraudo (61′ Rivas), Folorunsho, Crisetig, Hetemaj, Bellomo (62′ Kupisz); Montalto (61′ Lombardi), Menez (79′ Tumminello). A disposizione: Micai, Loiacono, Amione, Ejjaki, Bianchi, Galabinov, Denis. Allenatore: Stellone.

Arbitro: Di Martino di Teramo

Ammoniti: Bellusci, Menez, Stavropoulos, Montalto, Caligara, Cionek, Collocolo, Folorunsho, Hetemaj, Buchel

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