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L’Ordine Monastico Militare dei Templari Federiciani: “Sulla nuova caserma di Limbadi gli arti dello Stato grazie al Provveditorato Interregionale di Sicilia e Calabria”

Un’azione, quella del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche di Sicilia e Calabria, che allunga gli arti dello Stato sui territori, rendendoli agili e funzionali.

E’ quanto si legge in una nota diramata dall’Avv. Filomena Falsetta, Gran Priore per la Calabria del “Sovrano Ordine Monastico Militare dei Cavalieri Templari Federiciani”.

La nuova caserma di Limbadi è infatti espressione della cura che il Provveditorato Interregionale per la Sicilia e la Calabria, guidato dall’Ing. Floriano Siniscalco, sta riservando alle varie articolazioni dell’Arma presenti sui territori, con un particolare tatto verso quelle aree più sensibili sotto il profilo socio-economico e della sicurezza pubblica.

L’intervento di ristrutturazione edilizia e adeguamento impiantistico presso la nuova Stazione dei Carabinieri di Limbadi, finanziato con i capitoli del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stato redatto a cura dei funzionari della sede coordinata di Catanzaro: “RUP: Arch. Gesuzza Bianco; Direttore dei Lavori: Geom. Adelio Ruscio; Direttore Operativo: Geom. Francesco Maggiolini”.

Al Provveditorato va dunque il merito di focalizzare l’attenzione sui lavori che riguardano il recupero di immobili confiscati alla mafia nonchè delle sedi di alto valore storico-architettonico; di  affrontare con “alta competenza” i principali aspetti tecnici relativi alla realizzazione di una serie di opere strategiche nell’ambito delle due regioni; di razionalizzare gli interventi, indirizzandoli verso un maggiore contenimento della spesa pubblica, assicurando l’esercizio delle funzioni e dei compiti di spettanza statale.

Tutto questo in virtù di quel trinomio inscindibile: “territorio, sicurezza pubblica, società civile”.

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