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Reggio Calabria non ne può più di Falcomatà: la protesta dei cittadini di Santa Caterina contro degrado e abbandono

L’associazione “Noi per Santa Caterina”,

stanca della grave situazione di degrado in cui versa il quartiere,

nonostante le continue e sistematiche denunce inoltrate e i dossier consegnati all’amministrazione comunale, cui purtroppo ad oggi nessuna adeguata risposta è stata data,

malgrado le ampie rassicurazioni fornite dall’amministrazione comunale evidentemente fatte solo di vuote parole,

ha chiamato a raccolta, martedì 9 luglio, presso la villetta Sant’Ambrogio, i cittadini del quartiere per l’ennesima vibrata e come sempre civile protesta.

“SIAMO STANCHI, DELUSI E SFIDUCIATI DI VIVERE IN UN QUARTIERE ABBANDONATO DALLE ISTITUZIONI”

“I NOSTRI NON SONO BAMBINI DI SERIE B”

“SPORCIZIA E DEGRADO NON SONO DEGNI DI UN VIVERE CIVILE”

“LA MANCANZA DI SPAZI CIVICI CONDANNA GLI ANZIANI AD ULTERIORE ISOLAMENTO”

Questi, solo alcuni dei commenti raccolti tra gli intervenuti alla manifestazione.

Considerata la villetta elemento cardine su cui ripetutamente si sono concentrate le proteste, vista la condizione di rischio per la salute pubblica e per l’incolumità fisica di bambini e anziani cui il FF Paolo Brunetti prima, e Giuseppe Falcomatà dopo, non hanno inteso porre, evidentemente, la minima attenzione, elenchiamo quelle che, ad oggi, sono le gravi mancanze di chi ci amministra:

-progetto anziani: più volte è stato discusso e inoltrato il progetto al Sindaco ff Brunetti, al Sindaco Falcomatà , al Consigliere delegato Latella ed ai componenti la 5^ Commissione Consiliare, per avere la possibilità di utilizzare i locali della palestra annessa alle scuole elementari di Santa Caterina (al di fuori delle attività didattiche e senza alcuna richiesta di sostegno finanziario); evidentemente – per mancanza della dovuta attenzione – si preferisce tenere i locali chiusi e lasciare giovani e anziani senza luoghi d’incontro e socialità;

-patrimonio arboreo: più volte sono stati sollecitati interventi di ordinaria cura e potatura dello stesso con messa a dimora di nuove piante ove necessario; riscontriamo, evidentemente, che il delegato al verde Massimiliano Merenda ha altro a cui pensare se nell’arco dei tre anni di vita di questa associazione nessun intervento – e diciamo NESSUN INTERVENTO – è stato effettuato, alla faccia della svolta green che questa amministrazione sbandiera da tempo;

-marciapiedi e strade: altro tema dolente è il mancato intervento di ripristino e messa in sicurezza delle strade e dei marciapiedi che risultano da tempo immemore accidentati e sconnessi; a nulla sono valse le numerose segnalazioni e pec che aspettano da tempo le adeguate risposte;

-città sostenibile e accessibile: non si hanno notizia e traccia di quanto dichiarato da parte dell’assessore al ramo, Paolo Malara, che dichiara sulla stampa “presto condivideremo con i cittadini il Masterplan sul quale il comune sta lavorando per interventi a medio (entro il 2030) e a lungo termine (entro il 2050)”;

città pulita e sicura: la mancata igienizzazione e disinfestazione, oltre l’inesistente rimozione delle erbacce che infestano ogni angolo del quartiere, riconducibili alla evidente disattenzione dell’assessore Paolo Brunetti, costituiscono un’ulteriore condizione di rischio igienico/sanitario cui si chiede da tempo immemore di porre rimedio.

È legittimo per i cittadini del quartiere auspicare che a tali inefficienze si possano dare risposte adeguate anche a fronte di una sfiducia diffusa che ormai permea i pensieri di tutti, per quanto sopra elencato?

A noi dell’associazione è concesso soltanto di fare da tramite e portavoce di un malessere diffuso; a chi ci amministra invece, spetterebbe e spetta, per coscienza e per mandato popolare ricevuto, fornire le adeguate soluzioni.

Il tempo che, come sempre sarà galantuomo, ci dirá quali saranno le risposte.

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