“L’unica vera prigione è la paura” - Aung San Suu Kyi
HomeCalabriaReggio CalabriaEmatologia: il progetto "Sognando Itaca" l'11 giugno a Reggio Calabria

Ematologia: il progetto “Sognando Itaca” l’11 giugno a Reggio Calabria

Il 31 maggio è partita da Genova l’edizione 2024 di “Sognando Itaca”, progetto mirato alla riabilitazione psico-sociale (prevalentemente vela terapia) dei pazienti ematologici che farà tappa a Reggio Calabria martedì 11 giugno.

L’iniziativa, promossa da AIL in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma, è patrocinata dalla Marina Militare

Sognando Itaca, nato nel 2006 come progetto di vela terapia volto alla riabilitazione psicologica e al miglioramento della qualità della vita dei malati con tumori del sangue, da quest’anno si trasforma in un veicolo di diffusione dell’importanza delle attività di riabilitazione psico-sociale in senso ampio (oltre alla grande attività di vela terapia anche l’arte terapia, attività assistite con gli animali, camminate, Yoga e molte altre occupazioni a contatto con la natura) nell’accompagnare i pazienti onco-ematologici nel loro percorso di cura. Attraverso Sognando Itaca AIL intende anche concentrare la sua attenzione sul binomio tra ambiente e salute, con l’obiettivo di conoscere e comprendere per prevenire e promuovere azioni di salvaguardia della salute.

La vela terapia suscita nei pazienti emozioni straordinarie che portano nel cuore per tutta la vita, è un momento di crescita culturale ed emotiva. I pazienti traggono uno straordinario beneficio, in barca vengono messi al timone prendendo il comando dell’imbarcazione, si invertono così i consueti ruoli con il personale sanitario, il paziente metaforicamente prende in mano il timone anche della propria vita.

Il nostro desiderio è che il percorso di riabilitazione a contatto con la natura prosegua anche dopo la fine dell’iniziativa Sognando Itaca, che continui durante tutto l’anno per portare avanti un percorso riabilitativo non episodico, perché il mare come la natura, l’arte e l’attività fisica aiutano a ritrovare il contatto con la vita”.

Articoli Correlati