Quinta assemblea provinciale sulla tutela e il risanamento del territorio a cura di Controvento Calabria. L’ultimo appuntamento della serie di incontri che ha toccato tutte le province della Calabria è in programma a Cutro, il prossimo sabato 28 febbraio alle ore 16:30 presso la Sala polivalente “Falcone e Borsellino” (via Umberto I n.1).
L’incontro-dibattito di Cutro è organizzato dal Coordinamento Controvento Calabria in collaborazione con l’associazione I Calanchi del Marchesato, l’azienda agricola Morelli, I vignaioli cirotani, il circolo Laudato Si’ Crotone e Marchesato, l’Arci Crotone, il Consorzio Pescatori Leucotea, CotroneInforma, Italia Nostra Crotone, Italia Nostra Sezione “Paolo Orsi” Soverato-Guardavalle e Movimento Terra e Libertà Calabria.
Fra gli ospiti sono previsti gli interventi di Umberto Ferrari (presidente “I Calanchi del Marchesato”), Mario Morelli (imprenditore), Francesco Torchia (Circolo Laudato sì), Patrizia Luzzaro (Italia Nostra Crotone), Rosanna Nardo e Alessio Lanatà (Consorzio Pescatori Leucotea), Filippo Sestito (Arci), Pino Fabiano (CotroneInforma), Alberto Ziparo (docente di Urbanistica e pianificazione ambientale all’Università di Firenze) e Piero Polimeni (esperto in pianificazione energetica). Ma ci sarà spazio naturalmente anche per gli amministratori presenti – vivamente invitati a partecipare – e per tutti coloro che avranno il piacere di intervenire al dibattito.
Il ciclo di incontri si conclude, quindi, proprio nella provincia della Calabria che forse ha più sofferto, a livello ambientale (ma non solo), l’attuazione di politiche industriali scellerate e senza visione, che hanno avvelenato terra, corsi d’acqua e mare, la cui bonifica, ancora stenta a concretizzarsi, divenendo una partita politica dove la grande industria sembra ancora non volersi assumere la propria responsabilità. In questo contesto, come se non bastasse, proliferano i progetti di impianti eolici e agrivoltaici, che contribuiscono al consumo indiscriminato di suolo al fine di soddisfare voraci appetiti privati e senza offrire un reale beneficio al territorio e ai cittadini.
