Si è riunito nel pomeriggio di ieri, nella sala delle adunanze di Palazzo dei Bruzi, sotto la Presidenza di Giuseppe Mazzuca, il Consiglio comunale. La massima assemblea cittadina ha preso atto della nuova composizione delle commissioni consiliari (si veda allegato) ed ha approvato all’unanimità le modifiche al regolamento della Consulta comunale per le Attività Economiche e Produttive, approvato con delibera di Consiglio comunale, n.41 del 29 novembre 2022 e modificato una prima volta con delibera di Consiglio comunale n. 48 del 14 novembre 2023. Il punto è stato illustrato dalla Presidente della commissione attività economiche e produttive, Assunta Mascaro. Il Consiglio comunale, ad integrazione del precedente regolamento, ha inserito, all’articolo 5, dopo il comma 7, il comma 8 che recita testualmente: “La mancata partecipazione, ingiustificata, al Comitato Direttivo per tre riunioni consecutive comporta la decadenza del componente eletto. La decadenza viene fatta constatare dal Presidente. A partire dalla successiva riunione del Comitato Direttivo, il componente dichiarato decaduto verrà sostituito con il primo dei non eletti nella stessa lista, in modo da mantenere inalterata la rappresentanza di cui all’art. 5, comma 2, del regolamento. In mancanza di rappresentati eletti, il componente decaduto verrà sostituito nella riunione dell’Assemblea indetta per la ricostituzione del Comitato. Nel caso in cui decadano contemporaneamente almeno 10 membri, decade automaticamente l’intero Comitato Direttivo e bisogna procedere all’indizione dell’Assemblea per la ricostituzione integrale anticipata degli Organi della Consulta”. Il Consiglio comunale ha dato il via libera all’unanimità anche al Regolamento per la disciplina del sistema di videosorveglianza del Comune di Cosenza. Dopo un’articolata discussione, è stata approvata anche la modifica del Regolamento sul Canone Unico Patrimoniale di concessione del suolo pubblico, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, approvato con delibera di Consiglio comunale n. 6 del 27 gennaio del 2021 e successive modifiche. In questo caso l’approvazione non è stata unanime, ma a maggioranza, con l’astensione di cinque consiglieri della minoranza (Giuseppe D’Ippolito, Michelangelo Spataro, Ivana Lucanto, Francesco Caruso e Alfredo Dodaro). Rinviata invece la trattazione del punto 2, vale a dire l’approvazione del nuovo Regolamento dell’Arredo e del Decoro Urbano, approvato con delibera di Consiglio comunale n. 12 del 31 marzo 2023. Il Consigliere Francesco Turco, presidente della Commissione Urbanistica, ha comunicato all’aula un termine di 20 giorni perché il punto venga ridiscusso in commissione, con gli emendamenti da sottoporre all’attenzione degli uffici, per tornare dopo 30 giorni, presumibilmente il 24 o 25 marzo, in Consiglio comunale. In apertura di seduta il Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca ha comunicato all’aula l’adesione del neo consigliere comunale Alessandro Rendace al gruppo consiliare Franz Caruso Sindaco. Si è poi passati all’illustrazione del terzo punto all’ordine del giorno: la modifica del Regolamento sul Canone Unico Patrimoniale di concessione del suolo pubblico, autorizzazione o esposizione pubblicitaria. Ad illustrarlo il Dirigente del settore tributi, Carmelo Misiti. Il dirigente ha spiegato che l’aggiornamento del regolamento del canone unico patrimoniale “recepisce le istanze avanzate dagli esercenti commerciali con la ridefinizione delle zone di applicazione delle tariffe, rendendo operativa la zona 4, precedentemente quotata ma non applicata, e con l’introduzione di alcune revisioni. Partendo dalla delibera di giunta che sul finire del 2025 aveva ridotto di circa il 40% le tariffe applicate all’occupazione di tavoli, sedie e ombrelloni ed ai dehors – ha sottolineato Misiti – sono state adeguate le definizioni degli oggetti in base alle nuove disposizioni di ABACO per il decoro pubblico, introducendo le due varianti di possibile occupazione del suolo, integrative della categoria tavoli, sedie e ombrelloni, ovvero fioriere e balaustre. Una volta intervenuta l’approvazione da parte del Consiglio comunale, saranno operative alcune riduzioni quali, ad esempio, il passaggio delle traverse di corso Mazzini da zona 1 a zona 2 e la qualificazione del centro storico in zona 4. L’Amministrazione comunale mantiene un impegno preso con i commercianti e con la Consulta recependo in toto le istanze pervenute nel tempo per sostenere lo sviluppo del commercio, spina dorsale dell’economia cittadina. E questo impegno – ha concluso il dirigente Misiti – viene mantenuto anche attraverso l’emissione delle bollette di cortesia 2025 in unica soluzione, oppure in comode quattro rate. Riteniamo che sia uno strumento che non è perfetto, ma perfettibile. Potremo certamente ragionarci meglio, ma sicuramente si tratta di un passo avanti rispetto a prima”. Subito dopo è intervenuto il consigliere di minoranza Giuseppe D’Ippolito che ha preannunciato di depositare alla Presidenza due mozioni. In una delle due mozioni relativa alla rottamazione dei tributi comunali, i consiglieri di minoranza, premettendo che la Giunta comunale ha approvato i coefficienti moltiplicatori delle tipologie di occupazione del canone di suolo pubblico per il 2026, richiamate le numerose istanze/mozioni già depositate e ritenuto che la giunta ha deliberato soltanto i moltiplicatori per le categorie tavoli, sedie, ombrelloni di esercizi commerciali con somministrazione di alimenti e bevande e, sempre per le stesse categorie, di esercizi commerciali di alimenti (senza servizio assistito), nonché per i dehors, hanno chiesto di approvare il moltiplicatore di 1,5.
Nell’altra mozione depositata in presidenza i consiglieri di minoranza, premettendo che la Giunta ha approvato i coefficienti moltiplicatori delle tipologie di occupazione del canone di suolo pubblico per il 2026, richiamate le numerose istanze/mozioni già depositate, ritenuto che la pratica ha importanti effetti sullo stato economico della città, poiché sono assoggettati al canone unico numerose tipologie di occupazione; hanno considerato l’indice moltiplicatore, per come è ancora formulato, troppo alto per le voci non modificate, che vanno dai passi carrabili fino ai cantieri edili. Per queste ragioni hanno chiesto che il Consiglio approvi una riduzione del coefficiente relativo di almeno 0,5 per singola categoria. D’Ippolito ha sottolineato che le modifiche richieste potrebbero concretizzarsi entro il prossimo 31 marzo, atteso che la Conferenza Stato-Regioni sarebbe sul punto di concedere per le tre regioni colpite dai recenti disastri ambientali (Calabria, Sicilia e Sardegna) una proroga per l’approvazione del bilancio di previsione degli enti locali, atteso che in ogni caso il bilancio di previsione del Comune di Cosenza è stato già approvato entro il 31 dicembre scorso. Il consigliere Giuseppe D’Ippolito ha poi depositato alla Presidenza un’ulteriore mozione contenente una bozza di regolamento per la definizione agevolata negli enti locali, chiedendo, a nome della minoranza, che venga inserita nel prossimo consiglio comunale e che il Consiglio voglia adottare in materia un apposito regolamento. Nella premessa la minoranza ha sottolineato che “la legge di bilancio 2026 reintroduce la possibilità per gli enti territoriali di disciplinare autonomamente forme di definizione agevolata delle proprie entrate, tributarie e patrimoniali. Gli obiettivi perseguiti da tali istituti- si legge ancora nella mozione letta in aula dal consigliere D’Ippolito – sono quelli di semplificare l’effettuazione degli adempimenti prescritti in materia di tributi delle regioni e degli enti locali, migliorare la riscossione delle entrate, svolgere una funzione deflativa del contenzioso. La legge prevede che gli enti territoriali “possono introdurre autonomamente, con le forme previste dalla legislazione vigente per l’adozione dei propri atti destinati a disciplinare tributi di loro spettanza, tipologie di definizione agevolata che prevedono l’esclusione o la riduzione degli interessi o anche delle sanzioni, per le ipotesi in cui, entro un termine appositamente fissato da ciascun ente, non inferiore a sessanta giorni dalla data di pubblicazione dell’atto nel proprio sito internet istituzionale, i contribuenti adempiano ad obblighi tributari precedentemente in tutto o in parte non adempiuti”. Nel ritenere che il comune di Cosenza è nelle condizioni economiche e finanziarie per poter approvare tale possibilità al fine di raggiungere la cosiddetta “pace fiscale” con il conseguente recupero delle entrate tributarie e la riduzione del contenzioso tributario, garantendo ai cittadini un consistente risparmio e condizioni di pagamento rateizzabili, visto che la legge prevede espressamente la necessità di adozione del provvedimento di definizione agevolata “con le forme previste dalla legislazione vigente per l’adozione dei propri atti destinati a disciplinare tributi”, quindi con deliberazione regolamentare dell’organo consiliare, la minoranza ha chiesto al consiglio comunale di approvare un regolamento che vada in questa direzione.
Dopo l’illustrazione di D’Ippolito ha chiesto di intervenire nuovamente il dirigente del settore tributi Carmelo Misiti che ha sottolineato come “quel che sta facendo l’Amministrazione comunale sul fronte della definizione agevolata e per il raggiungimento della “pace fiscale” con i contribuenti rappresenta una operazione di messa in linea sul passato, ma anche sul futuro e sull’ordinario. Stiamo ragionando – ha aggiunto Misiti – su tutto ciò che è esecutivo fino alla data del 31 dicembre 2025. Esiste anche una bollettazione ordinaria, per la quale prevediamo una definizione anche in più rate. C’è poi un insieme di entrate comunali che non hanno sanzioni di interesse (come per i canoni per le case). Stiamo cercando, insomma – ha detto ancora Misiti – di dare ai contribuenti cosentini la possibilità di fare la pace e di allinearci. E’ uno sforzo enorme dell’Amministrazione comunale verso la città”.
Nel successivo intervento, il consigliere Michelangelo Spataro ha etichettato la precisazione di Misiti più come un intervento politico che tecnico e, in ogni caso, non da dirigente del settore.
Ha poi chiesto la parola il Sindaco Franz Caruso che ha chiesto all’aula, in ragione di una condivisione d’intenti in favore dei cittadini, di poter dare un segnale di compattezza ed approvare la pratica anche con il consenso della minoranza. “Noi non inseguiamo nessuno – ha sostenuto Franz Caruso -. Peraltro, questa iniziativa è il frutto di un’attività che abbiamo messo in campo già da qualche tempo e devo dare atto al dirigente Misiti di averla impostata con attenzione rispetto alle esigenze dell’Ente. Certamente – ha proseguito il Sindaco – dobbiamo andare incontro ai cittadini, soprattutto alle difficoltà che essi affrontano anche in relazione ai tributi del passato che non sono stati regolarmente versati alle casse comunali. Tuttavia, dobbiamo anche evitare di ricreare situazioni di questo genere in futuro. Lo scopo è stato quello di trovare soluzioni che possano agevolare i cittadini nel mettersi in regola con la propria posizione fiscale, evitando che si ripresentino condizioni come quelle che stiamo affrontando oggi. L’obiettivo – ha aggiunto Franz Caruso – è sicuramente anche quello di rispettare gli obblighi che il Comune ha assunto con la Cosfel e con il Ministero dell’Interno, nell’ambito del Piano di rientro ex art. 268 del Testo Unico degli Enti Locali, tenendo conto del riequilibrio che necessariamente deve crearsi tra l’Amministrazione comunale e i suoi cittadini”. Franz Caruso ha espresso anche apprezzamento per il regolamento che Anci ha adottato proprio nella direzione dell’agevolazione e dei suggerimenti da fornire alle amministrazioni comunali, collegandolo alla mozione presentata dalla minoranza, che il primo cittadino ha ringraziato per il contributo offerto al dibattito. “E’ questo – ha concluso – un segnale importante di attenzione e di sensibilità di quest’aula nei confronti dei problemi che possono avere i nostri concittadini”. L’ultima mozione sulla definizione agevolata delle pendenze tributarie presentata dal consigliere D’Ippolito è stata messa ai voti e approvata all’unanimità.
Ha poi chiesto la parola la consigliera Bianca Rende che ha auspicato una conclusione di ogni conflitto tra esercenti, categorie produttive ed Amministrazione comunale. “Quando ci sono delle frizioni non c’è maggioranza o minoranza. Abbiamo interesse ad uscirne tutti bene. Diamo fiducia al provvedimento, ma raggiungere la pace sociale comporta lavorare meglio sulle pratiche. Solo ieri abbiamo ricevuto un elenco di 965 strade e comprendere come vengono applicati i criteri della zonizzazione non è stato semplice. Giusto distinguere le strade più attrattive da quelle che hanno bisogno di essere incoraggiate, ma non si deve fare torto a nessuno”. Per Bianca Rende “occorre avviare un confronto con i rappresentanti degli esercenti e capire se esistono i margini per ridurre i coefficienti, anche se sembra che non ci siano. Se siamo vicini alla città non ci possono essere speculazioni da parte di nessuno”. Un ultimo passaggio la consigliera Rende lo ha dedicato alle fioriere. “Laddove non costituiscono un escamotage per surrogare i dehors, non vengano assoggettate a tassazioni, perché bisogna incoraggiare gli esercenti che abbelliscono il nostro territorio”. Alla fine ha espresso il suo voto favorevole.
Il sindaco Franz Caruso ha, in chiusura di seduta, sottoposto all’attenzione del Consiglio la richiesta, sottopostagli, di aderire alla Campagna Globale #StandWithUkraine 2026 di cui ha dato lettura in aula : “In occasione del quarto anniversario dell’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina, iniziata il 24 febbraio 2022, nonché del dodicesimo anno di guerra in Ucraina, e nell’ambito della Campagna Globale per commemorare le vittime della guerra, chiediamo a questa Amministrazione Comunale di voler esprimere il proprio sostegno al popolo ucraino nella sua lotta per la libertà e per una pace giusta. A tal fine, proponiamo che, nelle giornate dal 22 al 28 febbraio 2026, vengano adottate una o più iniziative simboliche”. Il sindaco ha proposto di illuminare il Palazzo di città con i colori della bandiera ucraina, giallo e blu. La proposta del Sindaco è stata approvata all’unanimità.
