Un medicinale per chi ha bisogno e perché fragili e minori, in condizioni di povertà sanitaria, possano curarsi in maniera dignitosa.
Con questo sguardo, sulla realtà che interroga, nell’hinterland di Castrovillari la 26^ edizione delle Giornate per la Raccolta del Farmaco ha fruttato tanti medicinali da banco grazie a quattro farmacie del capoluogo del Pollino, Giannoni, D’Atri, Caterini/Filpo, e Blandi, ed a quella di Frascineto, Calabrese & Groppa, che hanno aderito con i titolari e i dipendenti delle stesse supportati da diversi volontari impegnati nel gesto di gratuità dove tanti cittadini si sono coinvolti.
I medicinali saranno consegnati agli enti assistenziali- convenzionati con Banco Farmaceutico- che offrono cure e medicine gratuite a chi non può permettersele.
Il momento, in entrambe le cittadine, ha testimoniato, contestualmente e all’unisono, ancora una bella corsa a partecipare e condividere, ribadendo come la disponibilità sia la strada per affermare primati e valori fondamentali, connotati da universalità, equità ed uguaglianza.
Fattori che prendono forma con i presidi sanitari che hanno aderito all’accoglimento di questa sfida diffusa ed inclusiva la quale ha sorpreso facendo incontrare le persone per un di più che, a sua volta, ha contribuito a far donare un farmaco e ad implicarsi affinché ciascuno abbia cure adeguate.
Una sussidiarietà concreta, sempre più urgente ed indispensabile, per affermare la dignità della vita nelle periferie umane del quotidiano dove la creatività della carità testimonia, attraverso tante persone, che non ha limiti e spinge a mettersi insieme per rispondere ai bisogni della gente.
Sicuramente– ci riferiscono in tanti- è l’esito di un lavoro di sensibilizzazione che negli anni, passo dopo passo, ha creato una cultura della carità e ha prodotto risultati.
E questo è cresciuto, lentamente, come un’affezione, fra gente semplice: quella che va a fare la spesa, si reca in farmacia, vive con un bisogno di motivi per lavorare, per far famiglia, per accettare sacrifici, per affrontare in modo costruttivo ogni giornata e con una domanda di significato per il suo vivere.
