L’Associazione Antiracket Ferrami di Cosenza accoglie con soddisfazione la decisione della Corte d’Appello di Catanzaro che, con sentenza pronunciata il 15 gennaio 2026, ha confermato la condanna emessa dal Tribunale di Paola nel novembre 2024 nei confronti degli imputati nel procedimento.
La pronuncia rappresenta un passaggio fondamentale in una complessa storia di riscatto civile, originata da una denuncia che ha consentito di far emergere gravi condotte di usura ed estorsione, caratterizzate da pressioni e intimidazioni finalizzate anche alla cessione di parte dell’attività economica della persona offesa.
L’Associazione Antiracket di Cosenza ha affiancato la vittima sin dalla fase immediatamente successiva alla decisione di denunciare, attivando tutte le misure previste dallo Sportello Antiracket: supporto psicologico, assistenza legale e consulenza commerciale, assicurando una presa in carico completa e continuativa in un percorso particolarmente delicato.
La scelta di rompere il silenzio non è stata immediata né semplice. Attraverso un lavoro costante di accompagnamento umano e civile è stato possibile superare la fase iniziale di esitazione e avviare un percorso che ha condotto all’indagine, al processo di primo grado e alla conferma della responsabilità penale in sede di appello. L’impianto accusatorio si è fondato in maniera determinante sulla denuncia e sulla testimonianza rese, ritenute pienamente attendibili dal Tribunale di Paola e confermate dalla Corte d’Appello di Catanzaro.
Un sentito ringraziamento va ai Carabinieri della Compagnia di Scalea, il cui lavoro investigativo si è rivelato fondamentale. Professionalità, attenzione e vicinanza hanno consentito di trasformare una denuncia difficile in un concreto percorso di giustizia.
Questa vicenda dimostra che denunciare è possibile e che le vittime di usura ed estorsione non sono sole. Il lavoro di rete tra associazioni antiracket, Forze dell’Ordine e Magistratura rappresenta lo strumento più efficace per contrastare il racket e restituire fiducia e dignità a chi subisce pressioni, minacce e condizionamenti economici.
L’Associazione Antiracket Ferrami continuerà a essere al fianco di chi sceglie la libertà.
Associazione Antiracket Ferrami-Cosenza su vicenda Vavalà: “Un risultato che nasce dal coraggio della denuncia e dal lavoro di rete contro il racket, usura ed estorsione”
Articoli Correlati
