“Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti” - Antonio Gramsci
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Giustizia, Gratteri: “Magistrati Sudamerica a rischio ogni giorno”

“A queste domande non rispondo”. Cosi’ Nicola Gratteri, oggi a Cosenza, sollecitato dai cronisti sulla nomina di Melillo a capo della Direzione nazionale antimafia, carica per la quale anche lui concorreva. Ma ha poi commentato la morte di Marcelo Pecci, magistrato del Paraguay, ma di origine italiana, che si batteva contro i narcos e che e’ stato ucciso ieri su una spiaggia della Colombia, dove era in luna di miele. “Purtroppo non e’ una novita’, quando ero in Colombia ogni mese e mezzo hanno ucciso 7 magistrati – ha detto Gratteri – e poi hanno dovuto costruire un muro spesso un metro e mezzo, come recinto al tribunale di Bogota’, dove agli uffici fuori della porta non c’e’ il nome, ma solo un numero. E gli interrogatori vengono fatti attraverso un vetro-specchio, che fa vedere solo da un lato, e viene cambiato anche il timbro di voce di chi fa le domande, senza la firma del magistrato”. “Io sono stato di casa a Bogota’, Cartagena e Santa Marta e so – ha concluso Gratteri – questi grandi magistrati, che mettono a repentaglio la loro vita ogni giorno, che lavoro fanno. E per pochi soldi”.

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