Confapi esprime profonda preoccupazione per le gravi ferite lasciate dal maltempo nelle ultime quarantotto ore, che si sommano agli effetti devastanti del ciclone Henry, abbattutosi sui nostri territori meno di dieci giorni fa”. Lo dichiara, Francesco Napoli, Vicepresidente Nazionale della Confederazione della Piccola e Media Industria Privata Italiana con delega al Sud,
“L’intero Mezzogiorno –aggiunge – dalla Calabria alla Sicilia, dalla Sardegna alla Puglia fino alla Campania continua a subire danni ingenti. Smottamenti, strade chiuse, infrastrutture compromesse e collegamenti interrotti stanno rallentando, e in molti casi annullando, ordinativi e consegne, mettendo in seria difficoltà l’intera filiera produttiva, sia in modo diretto che indiretto. Particolarmente compromessa risulta la Piana di Sibari, area tra le più floride e strategiche per il comparto agricolo e di lavorazione agricola del Mezzogiorno, dove le avverse condizioni meteo stanno causando ingenti danni alle coltivazioni, alle aziende di trasformazione e alla logistica, con pesanti ripercussioni sull’intera economia territoriale”.
“Questa emergenza – sostiene Napoli – si innesta su un tessuto economico già fortemente provato, aggravando ulteriormente le condizioni del mondo produttivo e rischiando di mettere in ginocchio centinaia di piccole e medie imprese, che rappresentano l’ossatura economica dei nostri territori. Con lo spirito costruttivo e responsabile che da sempre contraddistingue la piccola e media impresa, chiediamo interventi tempestivi e misure straordinarie capaci di dare risposte concrete e immediate. È indispensabile attivare procedure rapide ed efficaci, nel segno del “fare”, evitando che la lentezza burocratica comprometta ulteriormente la ripresa.
Il Sud – conclude – non può attendere: servono decisioni rapide, risorse adeguate e un coordinamento operativo efficace per tutelare imprese, lavoratori e comunità”.
