Il Consiglio regionale rafforza l’asse istituzionale con il Governo, interviene sui conti dell’Ente e rilancia l’azione in ambito sanitario, con particolare attenzione all’emergenza-urgenza e alla rete per l’Alzheimer. Nella seduta odierna l’Aula ha approvato una serie di provvedimenti che spaziano dall’adeguamento normativo sul referendum statutario alle misure finanziarie legate alla cancellazione delle anticipazioni di liquidità, fino a due mozioni su SUEM 118 e diagnosi precoce delle demenze.
Su proposta dei consiglieri Giannetta, Caputo e Brutto, è stata approvata la legge relativa all’adempimento degli impegni assunti con il Governo in attuazione del principio di leale collaborazione. Il provvedimento adegua la disciplina del referendum popolare dello Statuto regionale all’ordinamento nazionale, in coerenza con quanto concordato a livello istituzionale.
Via libera anche alla mozione sottoscritta dai consiglieri Giannetta, Caputo, Brutto, Greco, De Cicco, Bruno e Ranuccio per garantire la continuità del servizio SUEM 118 dell’ASP di Reggio Calabria e valorizzare l’esperienza professionale del personale attualmente impiegato nei servizi esternalizzati. L’atto impegna la Giunta a valutare l’avvio di procedure di stabilizzazione per chi ha prestato servizio in analoghe posizioni nell’ambito dell’appalto esterno oppure, in alternativa, ad attivare strumenti organizzativi che consentano di tenere conto dell’esperienza maturata, anche attraverso l’applicazione delle clausole sociali previste dalla normativa sugli appalti pubblici, ove compatibili.
Su iniziativa dei Consiglieri Mattiani, Caputo, Giannetta, Pitaro e Brutto, è stata approvata la legge regionale riguardante “Integrazioni della legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 (Norme per la tutela, governo ed uso del territorio – Legge urbanistica della Calabria)” che interviene a modificare alcuni specifici articoli della norma urbanistica della Calabria con l’obiettivo di semplificare e velocizzare le istanze di accertamento paesaggistico ai sensi dell’art. 167 del Dlgs n. 42 del 2004, e recepire e rendere pienamente applicabile la cosiddetta “Salva Casa” che ha modificato il DPR 380/2001. L’intervento normativo si è reso necessario per adeguare la disciplina regionale alle esigenze di semplificazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi derivanti dalla regolamentazione statale, riducendo i tempi di definizione delle pratiche e alleggerendo il carico istruttorio a livello regionale.
Nel corso della seduta è stato inoltre approvato il provvedimento amministrativo relativo all’attuazione della Legge di Bilancio dello Stato 2026, che dispone la cancellazione, dal 1° gennaio 2026, delle restituzioni delle anticipazioni di liquidità precedentemente erogate alle Regioni, con conseguente assunzione da parte dello Stato del debito residuo.
Ad illustrarlo in Aula è stato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Filippo Pietropaolo: «La proposta oggi all’esame dell’Assemblea, è stata licenziata a maggioranza dalla Seconda Commissione Bilancio. Alla seduta hanno partecipato i rappresentanti del Dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio, che hanno illustrato il provvedimento e fornito i chiarimenti richiesti. L’atto dà attuazione alle disposizioni della legge di bilancio 2026 relative alla cancellazione delle anticipazioni di liquidità, con l’assunzione da parte dello Stato del debito residuo».
«Per la Regione Calabria – ha spiegato – il limite massimo del risultato di amministrazione da applicare al bilancio di previsione nel periodo 2026-2051 è pari complessivamente a 1.221.093.301,09 euro – continua il consigliere -. L’adesione a queste disposizioni consente di migliorare il risultato di amministrazione, eliminando la quota accantonata al Fondo anticipazione di liquidità e riducendo le criticità contabili connesse a tali anticipazioni».
Dopo l’approvazione della mozione sull’introduzione dell’esenzione ticket sanitario per le vittime di violenza per le prestazioni mediche farmacologiche e psicologiche correlate, spazio, infine, al tema sanitario con l’approvazione della mozione sul “Potenziamento della diagnosi precoce e della presa in carico dei pazienti con Alzheimer e demenze”, sottoscritta dai consiglieri Brutto, Giannetta, Mattiani, Caputo, Pitaro e De Francesco.
Ad intervenire è stata la consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Luciana De Francesco: «Ho voluto portare all’attenzione di quest’Aula una mozione sull’Alzheimer e sulle demenze, un tema che interpella direttamente il nostro sistema sanitario e richiama alla responsabilità delle istituzioni regionali. Parliamo di una realtà che coinvolge migliaia di famiglie calabresi e che rappresenta una questione di grande rilevanza sociale e sanitaria».
De Francesco ha richiamato i dati epidemiologici, sottolineando che in Calabria si stimano circa 40 mila persone affette da demenze, con circa 6 mila nuove diagnosi ogni anno e ha evidenziato l’importanza della diagnosi precoce alla luce dei progressi scientifici.
«Oggi sono disponibili terapie in grado di rallentare il decorso della malattia, soprattutto se somministrate nelle fasi iniziali. Questo rende ancora più centrale l’organizzazione di percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali efficaci e uniformi su tutto il territorio regionale».
La consigliera di Fratelli d’Italia ha inoltre ricordato il lavoro già avviato dalla Regione, dal recepimento del Piano nazionale demenze all’istituzione della rete regionale e all’attivazione di progettualità sperimentali, ribadendo la necessità di rafforzare i servizi territoriali e il sostegno alle famiglie e ai caregiver.
Una seduta che ha intrecciato rigore finanziario e attenzione sociale, confermando il ruolo del Consiglio regionale nelle scelte strategiche per la Calabria.
