“In qualità di segretario generale della Flc Cgil Calabria, sento il dovere di intervenire con chiarezza rispetto alle segnalazioni che continuano a pervenirci da lavoratrici e lavoratori della scuola ai quali viene richiesto di recarsi in servizio anche in presenza di allerta meteo arancione, talvolta presso sedi collocate in territori diversi da quelli di residenza”. Lo afferma Alfonso Marcuzzo.
“La normativa in materia di sicurezza sul lavoro – prosegue – è inequivocabile: la tutela della salute e dell’incolumità del personale viene prima di ogni esigenza organizzativa. Il D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro una valutazione preventiva e concreta dei rischi, compresi quelli derivanti da eventi atmosferici avversi. Non si tratta di una facoltà discrezionale, ma di un obbligo giuridico preciso. È vero che l’allerta arancione non comporta automaticamente la sospensione delle attività in assenza di ordinanze delle autorità competenti, ma è altrettanto vero che essa segnala condizioni di criticità che impongono prudenza, responsabilità e buon senso amministrativo. Pretendere la presenza in servizio senza una verifica puntuale delle condizioni di viabilità e sicurezza significa assumersi una responsabilità grave”.
“La Calabria – afferma Marcuzzo – è un territorio fragile, con infrastrutture spesso inadeguate e aree soggette a rischio idrogeologico. In tali condizioni, gli spostamenti possono diventare pericolosi in poche ore. Non è accettabile scaricare sul singolo lavoratore il peso di scelte organizzative che devono invece essere assunte con senso di responsabilità istituzionale. Ricordo inoltre che, in presenza di un pericolo grave e immediato per la propria sicurezza, il lavoratore ha il diritto di astenersi dalla prestazione, senza subire sanzioni o penalizzazioni”.
“La scuola – conclude Marcuzzo – è presidio di legalità e di rispetto delle regole. Non può essere il luogo in cui si relativizza il diritto alla sicurezza. Come segretario generale della Flc Cgil Calabria, invito dirigenti scolastici e amministrazioni a operare scelte improntate alla massima cautela, privilegiando soluzioni organizzative alternative ogniqualvolta le condizioni meteo rendano rischiosi gli spostamenti. La sicurezza non è una variabile subordinata alla continuità del servizio. È un diritto fondamentale. E su questo non arretreremo di un passo”.
