Il terzo asse, dedicato alla valorizzazione identitaria e alla governance, introduce elementi di profonda innovazione. Azioni integrate di animazione culturale, marketing e valorizzazione urbana che mirano a rafforzare il senso di appartenenza e l’attrattività della città. La novità di fondo sta proprio qui: si è pensato non solo a recuperare spazi fisici – come avvenuto in passato – ma soprattutto a lavorare sul patrimonio immateriale coniugando cultura, lavoro e sostenibilità. Una visione che si integra con gli altri programmi e finanziamenti che interessano Catanzaro, sposando l’idea di una città policentrica, finalmente capace di ricucire le distanze tra quartieri e centro storico, attraverso nuovi servizi in grado di incidere sulle abitudini quotidiane.
Palaia: “Con oltre 13 milioni per la Strategia Urbana di Catanzaro l’amministrazione si prepara a mettere a terra azioni concrete per il centro storico”
“La firma della seconda convenzione operativa tra Regione Calabria e Comune di Catanzaro per l’attuazione del programma Strategie Urbane 2021/2027 rappresenta un passaggio cruciale per mettere a terra concretamente gli ampi interventi immaginati per il futuro della città. Con oltre 13,4 milioni di euro pronti a essere impegnati, si entra finalmente nella fase operativa di una visione che l’amministrazione, guidata dal sindaco Nicola Fiorita, ha costruito con coerenza e determinazione.
Non si tratta soltanto di risorse economiche, ma una scelta politica chiara: rilanciare Catanzaro per costruire una città più attrattiva, sostenibile e policentrica. Mi voglio concentrare in particolare sui progetti previsti per il centro storico. Il primo grande asse, quello della rigenerazione urbana e socio-culturale, concentra oltre 9 milioni di euro e incide in modo diretto sul cuore identitario della città. La riscoperta della “Catanzaro Sotterranea” e il recupero e riuso del complesso San Giovanni come grande progetto di valorizzazione e fruizione del nostro patrimonio storico; la nascita di un nuovo polo culturale con la copertura del chiostro dell’ex istituto Rossi, il recupero di tre immobili in via XX Settembre per progetti di inclusione sociale. Il secondo asse guarda, invece, allo sviluppo economico, all’innovazione e all’occupazione: rivitalizzare l’economia urbana dal basso, sostenere le imprese di prossimità, artigianali ed enogastronomiche, promuovere l’ospitalità diffusa e il turismo sostenibile. Gli hub per l’innovazione sociale e per le imprese culturali e creative, gli aiuti de minimis per le imprese innovative e per l’insediamento di attività nei quartieri storici possono rappresentare uno strumento concreto per ridare slancio al commercio e contrastare crisi e spopolamento.
La firma della convenzione segna, quindi, l’inizio di una ulteriore fase che, con l’immissione delle risorse nel bilancio comunale, potrà vedere partire le prime azioni concrete di un grande attrattore per la città”.
Lo afferma in una nota Daniela Palaia, consigliera comunale delegata per la valorizzazione del centro storico.
- Tags
- Dai Territori
Articoli Correlati
