“Ha creato un notevole stupore, per non dire sconcerto, il fatto che il professor Girolamo Arcuri, dirigente Scolastico dell’Istituto Polo Tecnico Professionale “A.M. Barlacchi – A. Lucifero” di Crotone, ha negato lo svolgimento di un’iniziativa per ricordare il naufragio avvenuto a Cutro il 26 febbraio 2023 con la motivazione che vi sarebbe la mancanza di contraddittorio. Non si capisce infatti che contradditorio ci dovrebbe essere di fronte alla morte accertata di 94 persone, a decine di dispersi anch’essi morti con ogni evidenza, al fatto che non è stato garantito un soccorso adeguato alla gravità della situazione. Forse un confronto fra chi è favorevole e chi si oppone a politiche che portano alla morte di esseri umani”.
A dirlo è Per la Cub Scuola Università Ricerca Il coordinatore Nazionale Cosimo Scarinzi che aggiunge: “E’ necessario non ridurre la vicenda ad un arbitrio di un singolo dirigente scolastico, dietro la sua scelta vi è quella ben più grave ed influente del Ministero dell’Istruzione e del Merito e, di conseguenza, del Governo. Infatti il 7 novembre 2025 il MIM pubblica la nota 5836 ‘Manifestazioni ed eventi pubblici all’interno delle istituzioni scolastiche’, nella quale viene ribadita l’importanza che tali eventi, incentrati su tematiche di ampia rilevanza politica o sociale, siano organizzati garantendo la presenza di ospiti ed esperti di comprovata competenza e autorevolezza. Nello specifico, si raccomanda la presenza di ospiti ed esperti di comprovata competenza per favorire un confronto sereno tra posizioni diverse e permettere agli studenti di formare un pensiero critico autonomo e non semplicistico. In apparenza un richiesta ragionevolissima, la difesa di un dialogo costruttivo, del pluralismo, della libertà di opinione”.
“Abbandoniamo però la propaganda ministeriale e stiamo alla realtà effettuale. Sin da quando è uscita la nota ci si è domandati se, trattando della violenza contro le donne, fosse necessaria la testimonianza di stupratori e, trattando dei campi di sterminio, quella di nazisti antisemiti. Certo, in alcuni casi, sembravano ipotesi surreali. Scopriamo invece che la realtà eguaglia, posto che non superi, la fantasia. Al A.M. Barlacchi – A. Lucifero di Crotone non si può discutere del naufragio di Cutro e ovunque vi sarà un dirigente scolastico realista quanto il Re, se non più di lui, la libertà di insegnamento, il potere di decisione del Collegio Docenti saranno a repentaglio”, prosegue il dirigente sindacale. Di fronte a derive di questa fatta la Cub Scuola Università Ricerca ritiene necessaria che i collegi, docenti, le assemblee Ata, le rappresentanze sindacali unitarie di istituto, le assemblee del personale, gli studenti e le famiglie “si mobilitino unitariamente per la difesa della libertà della e nella scuola pubblica e si impegna a sostenere ogni azione che vada in questa direzione”.
