Tutti inclusi, oltre ogni limite: questo lo slogan che ha ben riassunto gli obiettivi del Festival del Sociale, la cui edizione numero 14 si è svolta ieri con successo al Teatro Politeama di Catanzaro. Un evento che ha fatto ritorno nella Città Capoluogo, lì proprio dove era nato nel 2008, ideato da Domenico Gareri e prodotto dalla Life Communication, diventando nel corso del tempo un grande momento di dibattito, spettacolo e riflessione attorno al mondo della disabilità, e raccontando non solo l’inclusione, ma anche storie e spaccati di vita di chi porta avanti un percorso di riscatto e di reinserimento sociale. Un’iniziativa che ha visto costruire attorno a se un’importante rete istituzionale, con il sostegno della Regione Calabria e del Comune di Catanzaro e la partnership del Conservatorio Tchaikovsky.
La serata sul palco è cominciata con un tributo al medico di origini catanzaresi Giovanni Scambia, da poco scomparso – a cura della cantante Sonia Addaro e dei suoi allievi – al cui ricordo è stata dedicata questa edizione del Festival del Sociale. Ad affiancare il cast artistico è stata l’Orchestra filarmonica della Calabria, diretta dal maestro Filippo Arlia, con i giovani studenti del Tchaikovsky che si sono distinti in alcune esibizioni corali.
Tante le testimonianze e le performance emozionanti che si sono alternate durante la serata come quelle del Coro dell’Unione italiana ciechi di Catanzaro; di Maila Ricca, atleta che ha partecipato alle gare nazionali di Special Olympics e distintasi nella disciplina del para-Taekwondo; del gruppo di ballerini sordi “Silent Beat” che hanno danzato con Samuel Peron, volto noto di Ballando con le stelle; del cantante e musicista Francesco Murdolo; di un giovane rapper della comunità di Fondazione Città Solidale; degli attori speciali della compagnia teatrale Fiori del deserto; di Luca Antonio che, dalla Comunità Ministeriale di Catanzaro, ha vissuto il suo momento di rinascita aprendo uno studio di registrazione musicale.
Non sono mancate altre partecipazioni d’eccellenza come quelle delle Divas, il quartetto femminile che ha conquistato il mondo unendo la lirica al pop, del virtuoso della fisarmonica Massimo Tagliata, che ha fatto della propria disabilità un valore aggiunto, o ancora di Andrea Paris – già vincitore di Tu si que vales – che ha divertito il pubblico con la magia, duettando con il giovane Luigi Pucci. Sul palco anche il soprano Stefania Marinaro.
Il Festival del Sociale ha voluto, inoltre, consegnare alcuni premi speciali a: Don Giacomo Panizza, il prete che ha sfidato la ‘ndrangheta, fondatore di “Progetto Sud”, insignito dal Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa; a Prison Fellowship Italia per “L’altra cucina”, i pranzi di Natale nelle carceri italiane, consegnato dalla componente del Garante Nazionale dei diritti dei detenuti, Irma Conti; a Donatella Gimigliano, ideatrice dell’evento nazionale Women for Women against violence – Camomilla Award, dedicato al tema della violenza sulle donne, premiata dal Presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, Gianmichele Bosco; all’Associazione Afrodite per il Festival della Diversabilità, riconoscimento consegnato dall’Arcivescovo Claudio Maniago all’ideatrice Annarita Palaia e alla dirigente scolastica Michela Adduci.
Ad offrire il proprio contributo sul palco anche il Presidente dell’Ente nazionale Sordi, Angelo Raffaele Cagnazzo, la consigliera nazionale dell’Unione italiana ciechi, Luciana Loprete, il direttore del Dipartimento Salute Mentale dell’Asp di Catanzaro, Michele Rossi, la presidente dell’associazione RA.GI demenze, Elena Sodano. Prezioso anche l’intervento in video della nota psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi. In chiusura, le emozionanti pennellate del giovane pittore con autismo, Francesco Manfredi, che ha suggellato un momento di incontro tra tutte le forme artistiche. A dare valore aggiunto anche le hostess speciali, che hanno curato l’accoglienza, grazie alla collaborazione con l’Associazione italiana persone down-sezione di Catanzaro, la Fabbrica dei Sogni, Città Solidale e Aps Oikos.
Il Festival del Sociale è finanziato con risorse PAC 2014/ 2020- Az. 6.8.3. erogate ad esito dell’Avviso “Attività Culturali 2023” dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione e Pari Opportunità-Settore Cultura.
“Inclusione è una parola che significa responsabilità, impegno, dovere collettivo”, commenta Domenico Gareri. “L’auspicio è che, anche in questa edizione, resteranno impressi gli esempi di persone che hanno scelto di sentirsi inclusi, di superare i propri limiti personali e dimostrare il loro valore. Vogliamo essere al loro fianco, dando voce al racconto di chi quotidianamente vive situazioni di disagio”.