Vibo Valentia
 

Associazione Valentia: presentato il libro "La prigione di carta" di Marco Onnembo

Lunedi 22 febbraio si è svolta in modalità telematica, tramite i canali social de l'Associazione Valentia, un interessante incontro culturale, moderato dal giornalista direttore di Zoom 24 Tonino Fortuna, con ospiti l'assessore all'istruzione della Regione Calabria Prof.ssa Sandra Savaglio, e Marco Onnembo, nato a Eboli nel 1976, è un dirigente d'azienda e giornalista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione e il Master in Giornalismo alla Luiss nel 2001, si è specializzato in Marketing presso la Wharton School di Filadelfia e la Graduate School of Business di Chicago. Ha collaborato con numerose testate giornalistiche, quali Affari & Finanza - la Repubblica, Panorama, Economy, Radiocor - Il Sole 24 ORE. Negli anni, ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità in importanti gruppi quali Finmeccanica, Guru, Ferrari, Telecom Italia. Ora è dirigente di Cassa Depositi e Prestiti.

L' autore del libro "La prigione di carta" racconta la storia di un professore appassionato e idealista in lotta per salvare la scrittura e i libri dall'oblio. Un romanzo distopico di grande attualità nell'era del digitale.

"Malcolm King è professore di scrittura creativa al college di Brownsville, dove vive con la moglie Lynette e il figlio Buddy. Idealista dalla solida cultura umanistica, insegna alla prima generazione di studenti che non sa scrivere a mano. La digitalizzazione ha vinto: il governo ha imposto che ogni tipo di contenuto esistesse solo in formato elettronico, mettendo al bando i libri cartacei dal sistema scolastico e abolendo l'uso della scrittura con inchiostro. King temeva che la conoscenza potesse essere manipolata. Che i giovani potessero essere manipolati. Che gli uomini, e la loro coscienza, potessero essere manipolati. Credendo di poter contrastare quella legge e cambiare il mondo con il dialogo e la resistenza pacifica, il professore sarà invece condannato all'ergastolo in un carcere di massima sicurezza. Dalla sua prigione, di nascosto, e con la complicità di un criminale e di un secondino, riuscirà però a recuperare fogli, penne e matite: materiale proibito, armi di libertà. Per raccontare la sua vita. Compiendo l'atto più sovversivo che ci sia concesso dalla scrittura: scegliere il nostro destino."

Dopo i saluti e i ringraziamenti del Presidente del sodalizio Anthony Lo Bianco, il giornalista Fortuna ha posto delle interessanti domande all'autore e all'assessore regionale, non solo inerenti al libro, ma anche riguardanti la scuola di ieri e di oggi.
Una serata culturale che ha suscitato il vivo interesse degli ascoltatori, lasciando spazio a diverse domande.