di Paolo Ficara – Un solo attaccante, nella storia della Reggina, ha indossato la maglia amaranto in tutte le categorie professionistiche. Arrivato a Reggio Calabria nel 2002, come colpo di mercato della neopromossa squadra del presidente Lillo Foti, vi ha concluso la carriera da calciatore nel 2015. Un giorno, chissà, magari vorrebbe tornare come allenatore.
Parliamo di David Di Michele, che oggi soffia su 50 candeline. Tra i pochi calciatori ad aver militato nella Reggina in Serie A, Serie B e Serie C (Aronica, Belardi, Cirillo, Giacchetta e Poli) è l’unico attaccante di ruolo.
Una rovesciata di sinistro in faccia ad Alessandro Nesta, alla sua seconda stagione in riva allo Stretto, nelle fasi iniziali di un Reggina-Milan decisivo per la salvezza. Una cavalleresca indicazione all’ex compagno Giacomo Tedesco, suo allenatore in quel frangente, di preferirgli il subentro di Pietro Balistreri il 30 maggio 2015 a Messina. Mossa rivelatasi decisiva. Nonostante si potesse trattare, per Di Michele, dell’ultima presenza in carriera.
“Sono passati 14 anni ma io non me la dimenticherò mai quella partita – un ricordo pubblicato nel 2018 via facebook, da Di Michele, circa quel Reggina-Milan del 2004 -Riuscimmo a battere il Milan e realizzai una delle reti più belle della mia carriera in rovesciata tra Nesta e Kaladze con Abbiati in porta. Il Granillo esplose e alla fine terminò 2-1 per noi con la rete di Shevchenko dopo i gol miei e di Cozza. Auguro il meglio ai tifosi e alla piazza della Reggina che merita di tornare in alto, saluto tutti con affetto”.
Buon compleanno, Re David!
