Reggio Calabria
 

SS 106, Crea (Ancadic): "Problema rotatoria Motta San Giovanni, disposta consulenza tecnica"

"La Procura della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria, su richiesta del Giudice per le indagini preliminari del locale Tribunale che ha accolto l'opposizione presentata dall'ANCADIC e dal Comitato spontaneo Torrente Oliveto alla richiesta di archiviazione presentata dal Pubblico Ministero, ha disposto una consulenza tecnica d'ufficio sulla rotatoria per Motta San Giovanni, ricadente sulla Ss 106 a conclusione della quale è stato certificato che il progetto esecutivo della rotatoria incrocio per Motta SG rispetta solo parzialmente la normativa di settore, ed in particolare il D.M. Min. Infrastrutture e Trasporti 19/04/2006 e quanto realizzato risulta parzialmente conforme al progetto esecutivo. Il rispetto parziale della normativa e la realizzazione non pienamente conforme al progetto determinano una riduzione della sicurezza pubblica per chi percorre la rotatoria.

La ridotta deflessione della rotatoria riscontrata lato mare, continua la CTU, aumenta la probabilità di collisione tra i veicoli entranti e quelli circolanti; la conformazione della parte lato monte, tra l'altro realizzata senza alcuna specifica presente nel progetto, può favorire la fuoriuscita dei veicoli tangenzialmente.

La soluzione è strettamente progettuale, si legge nella CTU, e di fatto devono essere effettuate delle scelte da parte dell'Amministrazione pubblica che potrebbero comportare anche il rifacimento e la demolizione almeno parziale dell'opera realizzata. Noi come ANCADIC e Comitato Torrente Oliveto l'avevamo richiesta compreso la delocalizzazione della rotatoria più a sud.

Più volte l'ANAS però ci ha riferito che la realizzazione dell'opera è pienamente conforme al progetto esecutivo, redatto nel pieno rispetto del DM 19/04/2006, così non risulta dalla CTU. E' molto grave che un pericolo così evidente sotto gli occhi di tutti e ripetutamente e dettagliatamente descritto dall'ANCADIC e dal Comitato torrente Oliveto sia stato sottovalutato dalle Istituzioni competenti.

"Vi è di più. Leggendo approfonditamente la consulenza riscontriamo che non è stato tenuto conto della conformazione dei luoghi circostanti alla rotatoria i cui disagi e potenziali pericoli in capo agli utenti della strada nonché degli stessi abitanti dei luoghi sono stati da noi da sempre puntualizzate ovvero: se la rotatoria è munita di sistemi di protezione e di attraversamenti pedonali e se lato mare sia provvista di marciapiede o altri spazi sicuri per la circolazione ciclopedonale disabili compresi, se sussiste un pericolo di inondazione con interessamento della linea ferroviaria posta lato mare a pochi metri dalla rotatoria in caso di piogge a carattere alluvionale. Se sia stata individuata l'ubicazione della fermata dei mezzi di autolinee private diretti a Motta San Giovanni in un tratto che garantisca sicurezza per la salita e la discesa dei passeggeri ed eviti collisione con altri mezzi durante le fermate, se siano state eseguite le procedure espropriative di cui alla nota del 25 novembre 2020 dell'ANAS, se sono stati garantiti in sicurezza gli accessi agli immobili esistenti, se oltre alla raccolta delle acque piovane della piattaforma stradale della Ss 106 l'ente competente abbia provveduto a raccogliere le acque e i detriti provenienti dal bacino idraulico sito a monte della strada statale ovvero dalla Strada provinciale SP21 che giungono alla rotatoria. Inoltre se il cordolo di delimitazione in gomma situato a ridosso del marciapiede lato Nord della rotatoria sia misura idonea in termine di sicurezza, sia per i fruitori del marciapiede sia per coloro, pedoni e veicoli, che entrano ed escono dall'abitazione e dall'adiacente attività commerciale. Ovvero riscontrare se l'opera impedisce alle acque piovane di raggiungere il pozzetto di raccolta situato all'interno del cordolo stesso deviando lo scorrimento delle acque lungo la strada che presenta una pendenza verso mare, facendole confluire davanti all'entrata dell'attività commerciale, se sono state realizzate opere di regimentazione delle acque piovane che scorrono liberamente a cielo aperto lungo la strada provinciale e formano pericolo di allagamento nell' area della rotatoria, in particolare davanti all'accesso pedonale dell' abitazione e dell'attiguo passo carrabile dell'attività commerciale vendita "auto nuove e usate" gommista e autofficina; se si sia proceduto all'abbattimento delle barriere architettoniche che non deve riguardare soltanto le categorie di estremo disagio. Per noi la prima parte della consulenza conferma le nostre preoccupazioni e ci aspettiamo che gli Enti competenti provvedano immediatamente oltre a colmare le carenze da noi suggerite che non sono poche".

E' quanto si legge in una nota di Vincenzo Crea, referente unico dell'A.N.CA.DI.C e responsabile del Comitato spontaneo "Torrente Oliveto".