Reggio Calabria
 

Carceri, la visita del Garante Metropolitano di Reggio Calabria alla Casa Circondariale di Palmi

Nella mattinata odierna l'Ufficio del Garante Metropolitano di Reggio Calabria, presieduto dal Dott. Paolo Praticò, accompagnato dai componenti Avv.ti Arfuso M.Cristina e Giovanni Montalto ha visitato la Casa Circondariale di Palmi.

Il sopralluogo effettuato all'interno della struttura ha permesso di visitare le sezioni dei detenuti - eccetto il reparto ad oggi dedicato al covid, in cui vengono posti in quarantena preventiva i soggetti che giungono dall'esterno - accompagnati gentilmente dall'ispettore Cardio Maurizio, dalla Vice Comandante Donato Beatrice, dal Vice Sovraintendente Ispettore Aricò Carmelo e dall'Educatore Dott. Ciccone Carmelo.

Durante la visita nelle sezioni sono emerse alcune criticità che l'Ufficio stesso ha potuto constatare, quali ad esempio la mancanza di frigoriferi all'interno delle celle che a ridosso della stagione estiva inizia a creare disagi ai detenuti; così come problemi legati alla mancanza di visibilità di molti canali televisivi, per problemi - sembra - tecnici.

Si è riscontrato, soprattutto, un problema sanitario di natura odontoiatrica. Difatti, i detenuti non riescono a sottoporsi a visita dentistica a causa della condizione precaria in cui versa il c.d. gabinetto dentistico e per la mancanza di strumentazione necessaria al fine.

È, altresì, palpabile la situazione di sofferenza derivante dalla nuova modalità di effettuazione dei colloqui a causa del Covid. Gli stessi, infatti, ancora oggi possono essere effettuati solo se vi è il vetro divisorio, impedendo - quindi - di fatto gli abbracci con i propri familiari.

Al termine della visita dell'Istituto e delle sezioni si è proceduto ad effettuare i singoli colloqui con i detenuti che avevano avanzato richiesta di interloquire per diverse esigenze, le quali verranno inoltrate agli organi competenti.

Nonostante gli sforzi del personale penitenziario ed il cambio di regime, la Casa Circondariale di Palmi ad oggi è come se fosse ancora un carcere di massima sicurezza.

Auspicando una maggiore attenzione da parte delle Istituzioni preposte all'adeguamento della struttura, un maggior rispetto delle condizioni di vita dei detenuti che già stanno scontando la pena comminatagli, il lavoro dell'Ufficio del Garante Metropolitano volto al controllo e alla vigilanza del rispetto dei diritti delle persone private e limitate nella libertà personale continua ininterrottamente senza mai indietreggiare dinnanzi ad eventuali ingiustizie.