Reggio Calabria
 

Infermiere aggredito all'interno del Pronto Soccorso dell'ospedale di Locri

"Il grave episodio accaduto nel pomeriggio di venerdì, all'interno del Pronto Soccorso dell'Ospedale di Locri, che ha visto l'ennesimo Infermiere vittima di cieca e immotivata violenza durante il suo turno di lavoro, appare ancora più grave alla luce del particolare momento che sta attraversando l'intero Paese e il mondo della sanità in particolare. La situazione emergenziale, unita alla cronica carenza di risorse umane, non sempre consente di lavorare in un clima sereno: nonostante ciò, gli Infermieri, insieme agli altri Operatori Sanitari, fanno l'impossibile per garantire un servizio professionale e tempestivo, e niente può giustificare simili atteggiamenti da parte dell'utenza.

Questo appena registrato, non è certo il primo episodio in cui gli infermieri si trovano vittime di aggressioni, anzi, spesso, episodi simili, non assurgono ai clamori della cronaca, ma fanno ormai parte, purtroppo, del vivere quotidiano di chi opera in un contesto complesso come quello sanitario, soprattutto, in una terra difficile come la nostra Provincia.

Gli Operatori Sanitari tutti, hanno il diritto di svolgere il proprio lavoro, già di per sé impegnativo, in tranquillità e sicurezza, e come più volte abbiamo suggerito, si potrebbe cominciare istituendo nuovi posti fissi di polizia nelle Strutture ove risultano assenti, potenziando, nel contempo, quelli già esistenti.

Nella speranza di essere finalmente ascoltati, l'O.P.I. di Reggio Calabria, a nome di tutti gli Infermieri della Provincia di Reggio Calabria, esprime vicinanza, solidarietà e sostegno al Collega di Locri, condannando l'incivile comportamento di cui è stato vittima". Lo afferma in una nota Pasquale Zito, presidente dell'Ordine degli Infermieri.