Reggio Calabria
 

Operazione “Rasoterra”, Sbarra: “Caporalato piaga da estirpare”

"C'e' solo da dirsi indignati. L'inchiesta 'Rasoterra' della Procura di Palmi e gli arresti di oggi hanno fatto emergere fenomeni di caporalato inaccettabili e intollerabili in un Paese che voglia dirsi civile, con braccianti di origine straniera sottoposti a gravi ed inaccettabili forme di sfruttamento in particolare nella Piana di Gioia Tauro." Lo ha detto il neosegretario generale della Cisl Luigi Sbarra nel corso di una intervista al Tgr Calabria.

"Il fatto che gli episodi individuati risalgano agli anni scorsi - ha aggiunto - non diminuisce la gravita' di quanto accaduto, ma almeno conferma la bonta' della Legge 199 del 2016 nel fornire a chi di competenza maggiori strumenti di contrasto al caporalato e a quelle organizzazioni criminali che lucrando sul nostro agroalimentare umiliano i lavoratori e mettono in ginocchio le imprese sane. Per quanto siano stati fatti passi in avanti, oggi dobbiamo ancora mettere in campo tutti gli strumenti della prevenzione per contrastare l'illegalita' e lo sfruttamento dei lavoratori. Il caporalato va estirpato in Calabria ed in tutto il paese. Da questo punto di vista, e' fondamentale anche che il nuovo Governo recuperi il Piano triennale interministeriale avviato un anno fa, con il coinvolgimento delle parti sociali, per avviare su tutti i territori azioni concrete in materia di alloggio dei lavoratori, trasporti, diffusione di buone pratiche, miglioramento dell'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Questa e' una battaglia che la Cisl portera' avanti con coerenza e determinazione".