Reggio Calabria
 

Rifiuti, il centrodestra a Falcomatà: “Dichiari lo stato di emergenza. Lo chiede anche l'Asp"

consiglieri cdx reggio 2020di Walter Alberio - Lo stato di emergenza rifiuti e una apposita commissione consiliare straordinaria "per la mappatura della situazione di emergenza ambientale in atto". Sono le due principali proposte avanzate dal centrodestra reggino, tradotte in altrettanti ordini del giorno. I documenti sono stati presentanti in una conferenza stampa a Palazzo San Giorgio, prima dell'odierna seduta del Consiglio comunale, che sarà poi rinviata a lunedì per mancanza del numero legale (19 assenti). Ad illustrare gli atti, i consiglieri Federico Milia, Antonino Caridi, Antonino Maiolino (Forza Italia), Massimo Ripepi, Demetrio Marino (Fratelli d'Italia), Giuseppe De Biasi (Lega), Saverio Anghelone (Cambiamo con Toti), Guido Rulli (Lista Minicuci) e Nicola Malaspina (ReAttiva).

Con il primo ordine del giorno, la coalizione chiede al sindaco di dichiarare lo stato di emergenza rifiuti, attraverso una ordinanza contingibile e urgente. Lo stato di emergenza, secondo l'opposizione, darebbe la possibilità al contribuente di ottenere "fino all'80% di rimborso della Tari" in caso di ricorso. Una richiesta – secondo quanto dichiarato dai consiglieri di minoranza – avvalorata da una lettera che l'Asp avrebbe recentemente inviato al Comune di Reggio Calabria, "indicando la necessità di dichiarare lo stato di emergenza sulla situazione rifiuti". Sulla questione si è soffermato il meloniano Ripepi: "In queste ore provvederemo a chiedere un accesso agli atti per conoscere il contenuto di questa lettera. I reggini - sostiene Ripepi - stanno pagando una disamministrazione totale. Per evitare di chiedere lo stato di emergenza, ripuliscono alcune aree della città, come Ciccarello, che tornano puntualmente ad ospitare micro discariche. Così i cittadini pagano servizi aggiuntivi senza avere risultati, quando sarebbe bastato installare delle telecamere".

In questa direzione, nell'odg la minoranza chiede anche l'installazione di fototrappole per individuare i trasgressori ed evitare la proliferazione delle micro discariche. Nel documento, anche una sollecitazione per la rimozione immediata dei rifiuti in strada, davanti le abitazioni e i negozi. Per il gruppo azzurro, infatti, la raccolta straordinaria di 250 tonnellate giornaliere per rimuovere in un mese le circa 5mila tonnellate di rifiuti a terra "è approssimativa". Secondo Maiolino, occorre "ripulire la città subito e non in un mese e servono anche delle bonifiche sul territorio". La soluzione temporanea adottata dall'amministrazione di centrosinistra, in accordo con la Regione, di aumentare la trasferenza in Puglia è "figlia di una cattiva programmazione da parte del Comune, che - aggiunge l'esponente Fdi, Marino - porta ad un aumento del costo sul ciclo di raccolta dei rifiuti".

Nel corso della conferenza stampa, Rulli e De Biasi hanno posto l'accento sugli impianti cittadini e su quelli dell'area metropolitana, a partire dalla discarica di Melicuccà, i cui lavori dovevano terminare a fine novembre, e dalla "isola ecologica di Condera che continua a latitare – afferma l'esponente della Lega – e dove anche i più volenterosi non riescono a conferire i rifiuti ingombranti".

Oltre l'emergenza, il centrodestra chiede il ripristino dei cassonetti in alcune aree della città, soprattutto nelle zone periferiche. "Il controllo del territorio non è stato fatto e al 2018 la raccolta differenziata in città si è fermata al 43%. Una percentuale – sostiene il consigliere Malaspina - destinata a calare nel corso del 2019".

La proposta: una commissione consiliare straordinaria per monitorare l'emergenza rifiuti. Il centrodestra torna a chiedere, con un ordine del giorno che sarà sottoposto all'assise cittadina, la costituzione di una commissione formata da consiglieri e tecnici, a titolo gratuito, per mappare tutte le situazioni di degrado ambientale in città ed elaborare proposte in merito. L'atto, sottoscritto da tutto il centrodestra, è stato presentato dal capogruppo di FI, Milia: "A Reggio si rischia il disastro ambientale. Con questa commissione vogliamo monitorare in maniera costante la situazione in città".

"La commissione – si legge nel documento - monitorerà lo stato dei luoghi, comprese le spiagge e il litorale, con sopralluoghi congiunti tra i membri della commissione stessa e un tecnico del settore Ambiente dell'amministrazione comunale, elaborerà iniziative e proposte da sottoporre al consiglio comunale volte a migliorare le condizioni ambientali del territorio". La proposta dell'opposizione prevede, inoltre, la creazione di un portale web, con il quale i cittadini potranno segnalare alla Commissione disservizi, anomalie, illeciti o discariche abusive. Allo stesso tempo, l'organismo "dovrà terminare i lavori di mappatura entro 6 mesi dall'inizio della sua istituzione, presumibilmente prevista in data 1 dicembre".

L'opposizione invoca dunque un immediato cambio di passo e chiama la maggioranza a un confronto serrato all'interno dell'Aula cittadina sulle emergenze che interessano la città: "Il sindaco venga a riferire in Consiglio comunale sullo stato dei servizi pubblici essenziali in città".