Perna annuncia le dimissioni: "Falcomatà scorretto, gli è mancato il coraggio. Preoccupato per Reggio: i giovani scappano, ma non si spendono i soldi"

pernaintervista"Falcomatà è stato scorretto. Gli è mancato il coraggio". Così il professor Tonino Perna, a margine della lunga conferenza stampa allo Spazio Open di Reggio Calabria, in cui ha annunciato le ragioni delle sua dimissioni dalla Giunta comunale, che saranno formalizzate nella giornata di domani.

Un'ora prima della sentenza sul caso "Miramare", che ha condannato il sindaco Giuseppe Falcomatà e gran parte del suo primo esecutivo cittadino, Perna è stato "licenziato" dalla carica di vicesindaco per fare posto a Paolo Brunetti, il quale sarà il reggente di Palazzo San Giorgio.

Soffermandosi con i giornalisti, Perna ha analizzato il momento: "Deve esserci un chiarimento all'interno della maggioranza. A Messina, il sindaco Accorinti aveva dalla sua parte quattro consiglieri su trenta, perché era stato votato con il voto disgiunto. E' rimasto in carica per cinque anni. A Reggio Calabria c'è un dato di fatto oggettivo: ci sono dei consiglieri che hanno delle professioni e tornerebbero al loro lavoro; altri che, uscendo dal Consiglio comunale, non farebbero più politica".

Brunetti e Versace (sarò facente funzione alla Metrocity) al comando? "Non giudico, giudicheranno i reggini. Io sono preoccupato per questa città. Sul 'Miramare' si è montato un castello di sabbia. La città è nel caos ora che andranno gestite importanti risorse europee e andare a votare significherebbe perdere 6 mesi. In questo momento, ci sono risorse che devono arrivare e una marea di denari non spesi. Questo è il paradosso in una città che non ha futuro e da cui i giovani scappano. Tre giovani su quattro sono fuori. Bisogna bloccare questa emorragia e ci sono i soldi per farlo. La mia rabbia è questa".

"Falcomatà? Ho saputo mi ha chiamato, ma subito dopo questo evento (la revoca della carica di vicesindaco, ndr), ho tenuto il telefono spento" ha commentato Perna.