Caso "Miramare", Falcomatà non molla: "Legge Severino palesemente incostituzionale. Tornerò presto"

falcomata20nov"Sette anni di processo, due di indagine, più quattro e mezzo di udienze. Sono state 26 le udienze per questo processo. Finalmente si è chiusa una fase che ha visto intercettazioni telefoniche e controlli sui conti correnti. Siamo stati assolti dal reato di falso, ma siamo stati condannati per abuso d'ufficio". Esordisce così il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, in una diretta facebook, all'indomani della condanna in primo grado a 1 anno e 4 mesi di reclusione per il caso "Miramare" e della conseguente sospensione dalla carica di sindaco. Al centro dell'inchiesta, che ha portato alla condanna di Falcomatà e anche di gran parte della sua prima giunta, l'affidamento diretto dell'albergo di pregio del centro storico a una associazione con a capo l'imprenditore e amico Paolo Zagarella.

Il sindaco sospeso non ci sta e pone i suoi dubbi: "L'abuso d'ufficio è un reato per cui deve esserci un vantaggio patrimoniale e un danno all'Erario. Non quale possa essere stato il vantaggio o il danno patrimoniale. Lo scopriremo quando il collegio depositerà le motivazioni della sentenza. La condanna per abuso d'ufficio comporta la sospensione dalla carica per 18 mesi. Il paradosso dei paradossi è che la mia condanna a 16 mesi è più bassa della sospensione prevista dalla legge Severino. Questa legge è palesemente incostituzionale ed è riconosciuto dai magistrati, che mi hanno detto che voterebbero l'abrogazione di questa legge se ci fosse un referendum. Non si può bloccare una amministrazione- ha aggiunto Falcomatà - per una condanna di primo grado. Insieme agli avvocati abbiamo preparato il ricorso contro la sospensione, alla stregua di quanto hanno fatto prima di me altri amministratori".

Il primo cittadino sospeso ha fatto gli auguri a Paolo Brunetti e Carmelo Versace, scelti dalo stesso Falcomatà come reggenti di Comune (dopo la revoca di Tonino Perna dalla carica di vicesindaco) e Città metropolitana. "L'amministrazione va avanti perché il senso di responsabilità è quello di continuare nel mandato che i cittadini ci hanno dato, riconfermandoci la fiducia nel 2020".

"Siamo animati esclusivamente da un amore viscerale per il nostro territorio, nonostante gli errori umani che ci possono essere. Nessuna sentenza di primo grado potrà distoglierci da questo. Continuerò a stare per strada e vi do la garanzia che tornerò presto" ha concluso.