Situazione critica a Crotone, l'appello del sindaco Voce: "Non uscite di casa, è pericolosissimo"

crotone-alluvioneUn'ondata di maltempo ha travolto questa mattina Crotone e l'intera provincia, provocando allagamenti, interruzione di strade e danni all'agricoltura. Non si sono verificati feriti o dispersi ma "la situazione è critica", come ha denunciato il sindaco, Vincenzo Voce, che ha riunito il Centro comunale di protezione civile. "Ci sono interi quartieri allagati e molti danni alle attività commerciali e alle abitazioni", ha spiegato il primo cittadino che ha invitato tutti a restare a casa: "Chi ha la possibilità di salire ai piani alti delle proprie abitazioni lo faccia subito. Uscire in questo momento è pericolosissimo. Se qualcuno ha necessità chiami lo 0962921700".

Tra le cinque e mezza e le sette del mattino la precipitazione sulla città si sono abbattuti 110 millimetri di acqua. Ci sono stati smottamenti, allagamenti, la zona nord di Crotone è stata particolarmente colpita e il sindaco ha annunciato la dichiarazione dello stato di calamità naturale. Le nuove precipitazioni hanno ingrossato tutti i corsi d'acqua già al limite dello straripamento per la pioggia che era caduta altrettanto abbondante nella notte. Le vie di alcune zone della città, che si trovano al di sotto del livello del mare come il quartiere Marinella, sono diventate dei fiumi di acqua, con fango e detriti che hanno letteralmente sommerso tutte le auto in sosta ed allagato garage e magazzini. Dovrebbe giocarsi regolarmente la partita Crotone-Lazio, poiché lo stadio non si trova nella zona colpita dagli allagamenti. Prosegue intanto l'opera dei vigili del per far fronte alle numerose richieste pervenute presso la sala operativa 115. Dalle 5.30 di questa mattina sono stati eseguiti oltre 50 interventi per allagamenti e soccorso a persone rimaste bloccate nelle autovetture o nelle abitazioni situate ai piani terra o seminterrati. Oltre cento le richieste di soccorso ancora da espletare. Per i crotonesi in queste ore e' tornato l'incubo della devastante alluvione che il 14 ottobre del 1996 provoco' sei vittime e danni per milioni di euro.

Situazioni critiche nell'intera provincia, come a Isola Capo Rizzuto dove si è aperta una grossa voragine nel pieno centro abitato. Al bivio per Strongoli, sulla strada statale 106, alcune persone rimaste bloccate in auto perché l'acqua aveva completamente invaso la carreggiata, sono state tratte in salvo dalle forze di polizia. Sempre sulla Ionica il transito è interrotto tra Torre Melissa e Cirò Marina. Il muro di recinzione della storica chiesa bizantina di San Marco, a Corigliano Rossano (Cosenza), nel centro storico rossanese, è crollato a causa della pioggia. I detriti e i calcinacci hanno danneggiato alcune auto che erano parcheggiate nei pressi della struttura. Al lavoro nell'area gli operai comunali. Pesanti i danni per l'agricoltura nel Crotonese. Allagati i raccolti, compromesse le semine, danni alle strutture, serre distrutte, un vero dramma per il comparto agricolo crotonese. "Nei prossimi giorni, quando l'acqua si sarà ritirata si potranno valutare i danni, che al momento si prospettano comunque importanti - dichiara Nicodemo Podella, presidente regionale di Cia - soprattutto nella nostra regione, dove il territorio è particolarmente fragile".