"Referente politico del boss Carmelo Bagalà". Indagato l’ex sindaco e giornalista Pasquale Motta

mottapasquale600Sono 19 le misure cautelari e 43 gli indagati nell'ambito dell'inchiesta "Alibante" condotta dalla Dda di Catanzaro contro la cosca Bagalà attiva sul Tirreno catanzarese.

Tra gli indagati c'è anche l'ex sindaco di Nocera Terinese, Pasquale Motta, giornalista e direttore del network "LaC". Secondo quanto emerge dall'ordinanza di misura cautelare del Gip di Catanzaro, Motta è accusato di aver "assunto il ruolo di concorrente 'esterno'" della cosca Bagalà, "in quanto, pur non potendosi ritenere inserito stabilmente nella struttura organizzativa del sodalizio, di fatto svolgeva in maniera preponderante la funzione di referente politico del boss Carmelo Bagalà, con cui - si legge nel provvedimento - aveva condiviso e programmato la predisposizione della lista 'Unità popolare Nocerese' sfruttando sia il bagaglio relazionale legato al fatto di essere stato ex sindaco di Nocera Terinese, sia il legame particolarmente forte con Ferlaino Luigi (a sua volta è sindaco di Nocera Terinese, ndr), leader politico sostanziale della lista civica 'Unità popolare Nocerese', nel corso della campagna elettorale per le elezioni amministrative di Nocera Terinese del 10 giugno 2018, lista - riporta ancora l'ordinanza del Gip - ideata e strutturata per l'infiltrazione, o meglio per preservare l'infiltrazione, del clan nell'amministrazione comunale".

Nei confronti del giornalista il Gip non ha comunque ritenuto sussistente l'esigenza di un provvedimento di custodia cautelare.

"Ho appreso che sarei indagato nell'operazione denominata 'Alibante', pur non avendo ricevuto, allo stato, alcuna notifica in tal senso. Prendo atto di tale notizia con sconcerto e presumo per fatti riferibili alla mia precedente attività politica nel comune di residenza. La notizia mi amareggia in considerazione del fatto che il mio nome venga associato a presunti soggetti criminali con i quali non ho mai avuto alcun tipo di rapporto e che, anzi, negli anni in cui sono stato amministratore del Comune di Nocera Terinese, ho sempre combattuto, tant'è che sul finire degli anni '90 mi sono trovato parte lesa in uno dei processi relativi a questa cosca". E' quanto afferma, in una nota apparsa sul sito web del network televisivo "LaC News24", il giornalista Pasquale Motta, attuale direttore responsabile della testata ed ex sindaco di Nocera Terinese. "Anche i soggetti politici coinvolti in questa vicenda, definiti in concorso con me -prosegue Motta - sono stati negli anni sempre avversari degli schieramenti di cui ho fatto parte. A questa vicenda, dunque, sono totalmente estraneo e mi auguro di poter chiarire rapidamente la mia posizione. Faccio presente che il sottoscritto è stato candidato a sindaco nelle elezioni del 2016 e in quella competizione elettorale sono risultato sconfitto. L'azione politica degli anni successivi della lista 'Unità popolare nocerese' non è stata assolutamente determinata dal sottoscritto, ma da un comitato civico estremamente largo, che collettivamente ha deciso le strategie politiche e amministrative. Spero di poter chiarire al più presto, qualora mi venga notificato un regolare avviso di garanzia, la mia posizione. Nel passato ho sempre svolto la mia azione politica nel massimo rispetto della legalità. Per quanto mi riguarda il mio lavoro di giornalista proseguirà nel solco tracciato dalle azioni e dai fatti quotidiani che testimoniano ogni giorno l'impegno costante a sostegno delle istituzioni". "Proseguirò il mio lavoro con la massima fiducia nella magistratura - conclude Motta - una fiducia tra l'altro tracciata dalla passione civile e professionale e, dunque, attendo con serenità che la magistratura possa chiarire la mia posizione".