Italia Viva ritira i ministri, Renzi apre la crisi di Governo

renzi matteo 13 gennaioIl leader di Italia Viva, Matteo Renzi, annuncia, in una conferenza stampa alla Camera, le dimissioni della 'sua' delegazione dal governo: le ministre Teresa Bellanova ed Elena Bonetti e il sottosegretario Ivan Scalfarotto "così come annunciato in una lettera al premier Conte". "E' molto più difficile lasciare una poltrone che aggrapparsi allo status quo - afferma - noi viviamo una grande crisi poltica, stiamo discutendo dei pericoli legati alla pandemia.

Davanti a questa crisi il senso di responsabilità è quello d risolvere i problemi, non nasconderli". "La crisi politica non è aperta da Italia Viva, è aperta da mesi", aggiunge. "Nell'affermare fiducia incrollabile nel presidente della Repubblica e nel ruolo istituzionale che ricopre - osserva Renzi - pensiamo che si debbano affrontare tre punti cardine". "Il re è nudo. Risolviamo i problemi. Pensare di risolvere con un tweet, post o su instagram è populismo. La politica richiede il rispetto delle liturgie della democrazia. Poiché c'è la pandemia occorre rispettare le regole democratiche", incalza. "Questo è il punto fondamentale: non giochiamo con le istituzioni, la democrazia non è un reality show dove si fanno le veline. Questo prevede la nostra costituzione che non è una storia su instagram".

"Abbiamo chiesto tre questioni al premier. Il primo è di metodo: non consentiremo a nessuno di avere pieni poteri, abbiamo fatto un governo per non darli a Salvini". Lo dice Matteo Renzi in conferenza stampa alla Camera attaccando "l'utilizzo in modo ridondante delle dirette tv, quello discutibile della delega ai servizi". "C'è una drammatica emergenza da affrontare ma non può essere l'unico elemento che tiene in vita il governo. Rispondere alla pandemia significa avere desiderio e bisogno di sbloccare i cantieri e agire sulle politiche industriali", prosegue. "Ci sarà un motivo se l'Italia è il Paese ha il maggior numero di morti e il Pil che crolla".

"E' evidente che non abbiamo il controllo - prosegue il senatore - al Senato abbiamo 18 persone incredibilmente libere. Per quello che noi sappiamo o c'è un progetto per un programma di fine legislatura, noi ci siamo. Se il tema è se si formano i gruppi di 'responsabili', fai pure presidente. A me non risulta ci siano alcuni dei nostri ma non grido allo scandalo, penso sia un'occasione persa".

Lo sbocco della crisi? "Tocca al presidente del Consiglio, noi siamo pronti a discutere di tutto - risponde - non abbiamo nessuna pregiudiziale nè su formule nè su nomi". "Non ci sono stati contatti con il presidente del Consiglio", dichiara Renzi che assicura: "Non si vota ora, si vota nel 2023". Per quanto riguarda le aperture fatte dal premier alle richieste di Italia Viva, renzi osserva: "Se c'è un'apertura politica vera, si misura in Parlamento non in un angolo di una piazza. Abbiamo fatto i tavoli politici, se vuoi fare un'apertura vera la fai sui contenuti".

E' stato creato "un vulnus nelle regole del gioco, delle regole democratiche", dichiara criticando diversi aspetti dell'azione del premier Giuseppe Conte.

Per Ernesto Magorno, "le dimissioni dei componenti della delegazione di Italia Viva dal Governo sono un atto di straordinario coraggio. A Teresa Bellanova, Elena Bonetti e Ivan Scalfarotto – prosegue il senatore calabrese di Italia Viva - va il nostro grazie per il grande lavoro svolto in questi mesi nella trincea dell'emergenza sanitaria. Un impegno di responsabilità e concretezza che ha prodotto risultati importanti. Vanno la mia stima e la mia fiducia incondizionata a Matteo Renzi che, ancora una volta, ha dimostrato di pensare al bene dell'Italia e non agli interessi di una parte politica".

Di tutt'altro avviso il leader della Lega, Matteo Salvini, il quale chiede il ritorno al voto: "Conte, Renzi, Di Maio, Zingaretti. Litigio infinito, Italiani in ostaggio. Salute, lavoro, scuola, tasse. Tutto fermo. Quindi? Gennaio, voto in Portogallo. Febbraio, voto in Catalogna. Marzo, voto in Olanda, Israele e Bulgaria. Aprile, voto in Albania. Maggio, voto in Scozia, Galles e Cipro. Giugno, voto in Francia. Settembre, voto in Norvegia, Russia e Germania. Ottobre, voto in Repubblica Ceca. Il governo in Italia non c'e' piu'? Che si fa? Elezioni, democrazia, liberta'".

"Italiani in ginocchio, governo allo sfascio. L'Italia non puo' permettersi di perdere altro tempo. Conte si dimetta. Elezioni subito". Cosi' la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, su Facebook.

"Ora e' il momento della responsabilita', non dei personalismi. Mi auguro che gia' da stasera il Consiglio dei Ministri possa proseguire i lavori sul Decreto antiCovid, sullo scostamento di bilancio e sui nuovi ristori da destinare alle imprese e ai lavoratori. Il Movimento 5 Stelle continuera' ad assicurare la stabilita' che serve adesso all'Italia per affrontare la crisi che stiamo vivendo ed uscirne al piu' presto". Cosi' il capo politico M5s Vito Crimi su Fb.

"Quello di Italia Viva è un errore gravissimo contro l'Italia". Lo dice il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, al Tg1. Il Paese ha "bisogno di investimenti, lavoro, sanità, di combattere la pandemia. Non ha certo bisogno di una crisi di governo. Da domani vedremo che fare ma è un atto contro questo nostro Paese". Domani mattina si riunirà, a quanto si apprende, l'ufficio politico del Pd.

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