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Reggina, la nona sinfonia vale il secondo posto: Barillà piega la Gelbison dal dischetto, 0-1

di Paolo Ficara – La nona sinfonia. A Vallo della Lucania, la Reggina la vittoria consecutiva numero 9 in campionato. Finisce 0-1, Gelbison piegata grazie ad un calcio di rigore segnato al 90′. Il pallone pesantissimo se lo è preso Nino Barillà, al rientro dopo la frattura della mandibola patita contro il Gela.

LE SCELTE – Qualche novità nel 4-2-3-1 di Torrisi. Adejo in difesa accanto a Domenico Girasole, ritrova la titolarità Laaribi a scapito di Salandria in mediana. L’ala sinistra è il rientrante Palumbo, vista l’indisponibilità di Di Grazia e la squalifica di Ragusa. Agovino punta sullo stesso tipo di schieramento, con Kosovan qualche metro dietro al centravanti Ferreira.

DUE SBAVATURE – Gara abbastanza tattica in avvio, gli amaranto non riescono ad impensierire il portiere Corriere. A cavallo della mezz’ora, i padroni di casa per due volte vanno vicini a castigare le maglie larghe di Girasole e compagni: Lagonigro ha un buon riflesso su una conclusione ravvicinata ma centrale di Fernandez, mentre Adejo si deve immolare per respingere un destro di Liurni a botta sicura.

RISCHI E CAMBI – Una punizione di Kosovan induce Lagonigro ad alzare sopra la traversa. Sul corner susseguente, Viscomi fallisce un comodo tap-in. Dopo questa doppia occasione per la Gelbison, si fa viva la Reggina con un colpo di testa di Palumbo. Torrisi, squalificato, si convince della necessità di qualche cambio: dentro Sartore e Macrì per Palumbo e Laaribi. Proprio il brasiliano riesce a servire la palla giusta a Ferraro, ma l’inzuccata del centravanti è respinta dal difensore Scognamiglio.

RIGORE E RISCHIO – Nel finale, Scognamiglio tocca col braccio nella propria area sugli sviluppi di un corner. L’arbitro indica il dischetto, ed il pallone lo prende nino Barillà, appena subentrato ad Edera. Siamo al 90′, ed il giocatore più rappresentativo manda in vantaggio la Reggina, rientrando dopo l’infortunio alla mandibola. Incontenibile l’esultanza sotto il settore che ospita la tifoseria amaranto, capace di cantare dall’inizio alla fine. C’è però spazio per un enorme brivido finale: punizione dalla trequarti per i padroni di casa, Lagonigro esce male, Viscomi fa da torre ma Coscia in rovesciata manda altissimo a porta sguarnita.

SECONDO POSTO – Dopo il triplice fischio, l’attenzione si sposta sulle gare iniziate mezz’ora dopo. Il Savoia agguanta sul 2-2 l’Enna nel finale, ed è a quota 39 in seconda piazza assieme alla Reggina. L’Igea Virtus passa subito in vantaggio sull’Athletic Palermo, e resiste tutto il secondo tempo in inferiorità numerica: messinesi primi con 41 punti. Ma chi ha seguito Tris TV venerdì pomeriggio, sa già che i giallorossi difficilmente eviteranno una penalizzazione per il caso De Falco. Gli amaranto, da oggi, hanno la miglior difesa del girone I. E domenica al “Granillo” arriverà proprio il Savoia.

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