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“Searching for Hamlet” al Università della Calabria: doppio appuntamento con Visioni Unical tra Shakespeare e teatro ragazzi

Proseguono gli appuntamenti della stagione “Visioni Unical 2026” con “Searching for Hamlet“, in scena giovedì 5 marzo alle 20:30 al Piccolo Teatro dell’Università della Calabria, spettacolo della rassegna “Drammaturgie del Sud” dedicata ai linguaggi contemporanei.

Una storia di attori transfughi, che inciampano nuovamente e con svogliato entusiasmo nell’Amleto di William Shakespeare. Il linguaggio dell’autore inglese viene rimodulato dai corpi stessi di Ethan, Michael e Sarah. Interpreti un tempo, saltimbanchi adesso, girovaghi alla ricerca di un pubblico che non trovano mai, come per un errore temporale, un loro arrivare prima, o troppo dopo.

Una recita che si tinge di acido, che eccede nei toni, nei modi brutali del loro racconto. Ma cos’è che lega questi tre personaggi? Un tempo abitavano i grandi palcoscenici dicono, tra i fiori, le ovazioni, il pubblico che applaudiva. Adesso ciò che trovano è solo il silenzio di un bosco, un girovagare in tondo.

Il giro di buio di questa ultima notte, l’estremo tentativo di riscatto, il ritorno a un teatro impossibile ma vivo, riaprono antichi scenari.

Una produzione di Mana Chuma Teatro a firma di Salvatore Arena e Massimo Barilla che vede sul palcoscenico gli attori Stefania De Cola, Mariano Nieddu e Lorenzo Praticò.

Lo spettacolo – si legge nelle note di regia –  si muove come una commedia che attraversa i territori del tragico e del farsesco, fondendo linguaggio shakespeariano, surreale e silenzio. Una tragedia al presente che si intreccia con quella del Bardo, dando vita a personaggi sempre in bilico — incerti, fragili, a tratti barcollanti come i loro sentimenti, che tentano invano di mascherare agli altri. Una rappresentazione che si avvale delle musiche originali di Luigi Polimeni, delle scene di Aldo Zucco e del disegno luci di Fabrizio Visconti.

 

Il cartellone di “Visioni Unical” prosegue sabato 7 marzo alle 17.30 con il teatro ragazzi della rassegna “Nel Campus delle Meraviglie“. Al Piccolo Teatro dell’Università è la volta de “Il pesciolino d’oro“, con Elisa Ianni Palarchio e Mirko Iaquinta.

Ispirato alla favola omonima tratta da una raccolta di Aleksandr Pushkin, narra dell’incontro di un povero pescatore con un pesciolino d’oro dai poteri magici e della sorella Petunia che subirà le conseguenze del suo essere avida ed ingorda. “Il pesciolino d’oro” è uno spettacolo dal forte impatto visivo grazie all’utilizzo di tecnologie di ultima generazione con videomapping che rendono l’esperienza immersiva e interattiva coinvolgendo gli spettatori nella storia.

Una produzione della compagnia Porta Cenere Teatro la cui regia è affidata a Nat Filice, mentre le scene virtuali e il videomapping sono opera di Giampaolo Palumbo e Valerio M. Filice.

Teatro Rossosimona è curatore della rassegna “Visioni Unical” diretta da Lindo Nudo, che fino a maggio 2026 accompagnerà il pubblico attraverso un percorso dedicato alla nuova drammaturgia, al teatro per i ragazzi e alla danza contemporanea con l’obiettivo condiviso di valorizzare il PTU come luogo di incontro e visione e restituirlo alla comunità attraverso una programmazione ampia e diversificata che unisce ricerca, formazione e nuove prospettive.

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