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Il TAU si sintonizza su tre diverse frequenze con Colombari, Nuzzi e Galimberti

Il Teatro Auditorium Unical propone nuovi appuntamenti nati dalla collaborazione con la rassegna Rende Teatro Festival: si apre il 5 febbraio con la simpatia di Martina Colombari, alla quale seguiranno le due riflessioni – diverse nei temi e nelle prospettive – di Gianluigi Nuzzi l’8 e Umberto Galimberti il 12. Un cartellone eterogeneo, pensato per favorire un dialogo vivo tra teatro, visioni e cultura.

Il lato comico della sfortuna. Il primo appuntamento è all’insegna del sorriso: la brillante commedia “Venerdì 13”, con protagonista Martina Colombari e diretta da Roberto Ciufoli, andrà in scena giovedì 5 febbraio alle ore 21:00.

La vicenda ruota attorno a Giacomo (Gianmarco Cro) e Alice (Martina Colombari), una coppia che si prepara a una tranquilla cena con amici. Ma l’arrivo inatteso dell’amico Vincenzo (Federico Maria Isaia), sconvolto dalla notizia del presunto incidente aereo in cui sarebbe rimasta coinvolta la moglie, trasforma la serata in una girandola di tensione e comicità. Mentre attendono aggiornamenti, i padroni di casa scoprono di aver vinto il Superenalotto, proprio in quel fatidico venerdì 13: nel tentativo di mascherare la propria gioia, la storia si snoda tra situazioni imprevedibili e paradossali, che alimentano il ritmo comico dello spettacolo.

Martina Colombari è un’attrice, conduttrice televisiva ed ex modella italiana, che negli ultimi anni ha trovato nel teatro il luogo espressivo più congeniale, conquistando il pubblico con una presenza scenica matura e versatile. Inizialmente famosa come modella, e poi protagonista di numerosi programmi televisivi, la showgirl ha progressivamente orientato il proprio percorso artistico verso il palcoscenico, dove ha esplorato registri emotivi più complessi e profondi.

Cronaca sotto assedio in cui galleggiano verità alternative. Il secondo appuntamento si terrà domenica 8 febbraio alle ore 18:30 e porterà sul palco Gianluigi Nuzzi con “La fabbrica degli innocenti”, un’indagine teatrale sulle distorsioni della narrazione mediatica e sul modo in cui la cronaca possa essere manipolata fino a creare verità alternative. Un meccanismo implacabile, una vera e propria “fabbrica” che, ribaltando ruoli e responsabilità, costruisce innocenti e indica nuovi colpevoli al pubblico, sacrificandoli in nome di una verità alternativa più sensazionalistica del reale. Attraverso immagini e documenti, testimonianze e ricostruzioni, Nuzzi svela dall’interno il funzionamento di questa macchina narrativa, mettendo in luce manipolazioni, omissioni e distorsioni che influenzano l’opinione pubblica e il destino delle persone coinvolte.

Gianluigi Nuzzi è uno dei principali giornalisti investigativi italiani. Appassionato di cronaca fin da giovanissimo, lavora per importanti testate nazionali prima di affermarsi come autore d’inchiesta. Con “Vaticano S.p.A.” raggiunge il successo internazionale, inaugurando una serie di libri dedicati a scandali e zone d’ombra del potere e della criminalità organizzata. Parallelamente, diventa il volto del programma televisivo “Quarto Grado”, uno dei più seguiti e dedicato all’approfondimento giudiziario e ai grandi casi di cronaca.

L’incertezza come spazio per la libertà e la consapevolezza. L’ultimo spettacolo è “L’etica del Viandante” di Umberto Galimberti, che andrà in scena giovedì 12 febbraio alle ore 21:00, e che si configura come una riflessione profonda e necessaria sulla condizione dell’uomo contemporaneo, che vive nell’era della tecnica, in un presente che non offre più fondamenti, né finalità a cui ancorarsi. Secondo il filosofo, l’unica etica possibile è quella del viandante. Diverso dal viaggiatore, che si muove verso una meta precisa, il viandante accetta l’assenza di uno scopo predeterminato. Il suo cammino non è un’erranza anarchica, ma una pratica di responsabilità. Avanzare senza cercare la casa, la patria, l’amore, la verità o la salvezza come approdi definitivi, ma facendo del percorso stesso lo spazio dell’agire umano. Pertanto, nell’età della tecnica, solo chi sa abitare l’incertezza può ancora esercitare libertà, consapevolezza e pensiero critico.

Umberto Galimberti è un filosofo, psicoanalista e docente universitario tra i più autorevoli in Italia. Professore all’Università di Venezia e autore prolifico, ha affrontato temi centrali della filosofia contemporanea, della psicoanalisi e dell’antropologia culturale. Tra le sue opere più importanti figurano “Il corpo”, “Psiche e techne”, “L’ospite inquietante”, “I miti del nostro tempo” fino a lavori più recenti come “La parola ai giovani” e “Heidegger e il nuovo inizio”. Il suo pensiero ruota attorno alle trasformazioni dell’uomo nell’età della tecnica, al nichilismo contemporaneo e alla ricerca di strumenti tecnici capaci di orientare l’esistenza nel mondo attuale.

Dove acquistare i biglietti. I tagliandi per i tre spettacoli sono disponibili su TicketOne (Martina Colombari – “Venerdì 13” – Gianluigi Nuzzi “La Fabbrica degli Innocenti” – Umberto Galimberti “L’etica del viandante”) e Inprimafila (Martina Colombari – “Venerdì 13” – Gianluigi Nuzzi “La Fabbrica degli Innocenti” – Umberto Galimberti “L’etica del viandante”).

Maggiori informazioni sugli sconti dedicati agli studenti sono disbonibili nella pagina dedicata.

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