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Teatro Rossosimona, domani al Garden di Rende la replica per le scuole di “Tutti siamo Malala. Storie di sogni e di pace”

Chi è Malala? Quante sono al mondo le bambine, le adolescenti, le giovani donne cui è stato proibito di studiare? Quanto vale il diritto alla conoscenza?

A queste e altre domande prova a rispondere la pièce “Tutti siamo Malala. Storie di sogni e di pace“, scritta da Dora Ricca, che ne cura anche regia, scene e costumi, e interpretata dall’attrice e cantante Marianna Esposito, in scena domani – 21 gennaio – al cineteatro Garden di Rende in una rappresentazione dedicata alle scuole realizzata in collaborazione con Fourfive.

Lo spettacolo è ispirato alla vita di Malala Yousafzai, destinataria del premio Nobel per la pace nel 2014. Giovanissima, venne ferita gravemente dai talebani per essersi esposta nella lotta a favore dell’istruzione per le donne. Liberamente tratto dalla sua autobiografia, lo spettacolo propone una lettura trasversale della figura femminile. Un progetto che si pone l’obiettivo, attraverso la “giocosità riflessiva” della rappresentazione scenica e del teatro, di parlare del ruolo della donna in società differenti e dell’importanza dell’istruzione, come arma di contrasto consapevole, per combattere forme diffuse di oppressione. L’idea di questo dialogo interattivo, in cui il personaggio si rivolge direttamente al pubblico dei ragazzi, teatralizzato in un unico atto ed arricchito dalla scenografia/costume, è di porre l’attenzione sulle tante problematiche che, ancora oggi, persistono nei paesi in guerra.

Nell’ultima versione la pièce è stata attualizzata con l’inserimento in appendice del racconto su Renad Attallah, ragazza palestinese di 11 anni che ha iniziato a cucinare sul tetto di casa con un fornello da campeggio e a pubblicare per gioco, insieme alla sorella maggiore, le sue video ricette sui social, diventando simbolo di resistenza e speranza.

Lo spettacolo, prodotto da Teatro Rossosimona, verrà replicato il 23 gennaio al Polo Liceale di Castrovillari, il 2 febbraio al Polo Liceale di Rossano, il 17 febbraio all’Istituto Comprensivo “Scipione Valentini” di Dipignano e il 20 febbraio ad Acri, a Palazzo Sanseverino.

Intanto proseguono le repliche di un’altra produzione di Teatro Rossosimona dalla forte valenza sociale. A Reggio Calabria, l’attore e drammaturgo Lorenzo Praticò porterà sul palcoscenico della sala Spazio Teatro lo spettacolo “Mi importa. La rivoluzione parte da Barbiana?” da lui scritto, diretto e interpretato. Due le repliche: sabato 24 gennaio alle 20.30 e domenica 25 gennaio alle 18.

In scena un uomo, in uno spazio reale o immaginario, fa ordine. E mentre sistema parla di qualcuno, o meglio, a qualcuno. Un altro uomo. Un prete scomodo, un rivoluzionario appassionato, ma più di tutto, un maestro. Che ha mostrato e insegnato il potere della parola, la virtù della disobbedienza e l’ingiustizia della parità. Che ha sacrificato tutto per mantenere fede al suo motto. I CARE. Mi importa. Un giuramento fatto agli ultimi, agli invisibili. Un giuramento partito da un paesino sperduto della Toscana e che ancora oggi viaggia per il mondo.

Per la drammaturgia dello spettacolo, ispirato alla figura di don Lorenzo Milani, Praticò si è avvalso della consulenza storico pedagogica di Valentino Scordino.

Entrambi gli spettacoli riprendono la vocazione civile della compagnia diretta e fondata da Lindo Nudo nel 1998 in un percorso artistico improntato alla diffusione dell’arte teatrale e alla valorizzazione delle maestranze.

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