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Fatalità, odio, ipocrisia

briatore flaviodi Nino Mallamaci*- L'argomento è di quelli spinosi e divisivi, e so già che quanto vado a scrivere attirerà su di me molte critiche. Tuttavia, credo si sia capito, non sono il tipo che si tira indietro quando c'è da esprimere il proprio pensiero liberamente, in coscienza e buonafede. Qualche giorno fa ho scritto: "il coronavirus (pronunciato alla Di Maio, n.d.r.) ha dimostrato di prendersela coi deboli, come tutte le entità cattive dell'Universo. Ma non possiamo sottacere che qualche eccezione l'ha fatta, e non di poco conto. Johnson, Bolsonaro, ora Briatore. A questo punto, vedendo due degli esseri viventi più orripilanti del pianeta, a pari merito con Putin, girare senza mascherina, mi sento di rivolgere al nostro compagno di vita e di morte un appello. Anzi: una supplica. Acchiappa Salvini e Trump, ma stavolta non fare il lavativo e non lasciare il lavoro a metà. Grazie".

Dello stesso tenore sono state alcune altre mie esternazioni nel passato. Come quando, ad esempio, la morte ghermì, mediante apposito incidente automobilistico, l'eurodeputato della Lega Buonannno, che avevo sentito col mio apparato uditivo dichiarare di desiderare che tutti i barconi con i migranti affondassero nel Mediterraneo.

Ogni volta ho avuto, anche da amici, critiche basate sempre sullo stesso ragionamento. Premessa: è vero, sono esseri terribili, seminano odio, ecc. Alla premessa è seguita puntualmente l'avversativa: ma la morte non si augura a nessuno. Una precisazione: nel caso di Buonanno, avevo semplicemente affermato di non essere dispiaciuto, non di aver desiderato la sua morte, né violenta né, come avvenne, per incidente stradale.

Detto ciò, se, ad esempio, Hitler, Stalin, Mussolini, avessero ricevuto la visita della signora con la falce prima di causare la morte e/o la sofferenza di milioni di esseri umani con l'Olocausto, i processi farsa, i gulag, il confino, le leggi razziali, la guerra, i gas nervini sugli Etiopi e i libici. Se ciò fosse successo, quanti innocenti avrebbero vissuto meglio o semplicemente vissuto? Milioni, tanti quante le vittime degli orrori sopra elencati, più i loro amici e parenti. Nazioni intere avrebbero avuto un'esistenza migliore.

E allora. Quando dico che il virus farebbe cosa buona e giusta a prendersela con chi – non per mano propria, ma anche i dittatori hanno provocato direttamente la morte di persone solo in pochi casi rispetto al totale – senza alcun riguardo per la dignità e la vita di altri esseri umani, bambini compresi: li trasforma in derelitti mediante leggi obbrobriose; li fa morire affogati senza aiutarli; per mero calcolo politico, gira senza mascherina e fomenta le teorie negazioniste sul covid, provocandone potenzialmente la malattia o la morte; li fa ammazzare col veleno o a colpi di pistola in quanto rei di opporsi pacificamente, praticando la politica o il giornalismo, al suo regime; li discrimina per il colore della loro pelle; si affianca a organizzazioni che praticano l'odio razziale.

Questo elenco di malefatte, di malvagità, non è sufficiente per considerare la scomparsa di questi soggetti dalla faccia della terra, non per morte violenta per l'azione di un altro essere umano - desiderabile e auspicabile? Qua non si tratta di politica, di destra o sinistra, di europeismo o anti europeismo. Si tratta delle più elementari norme etiche e morali, e anche dei principi cristiani che, se non erro, prevedono di trattare il prossimo come sé stessi. Tutti questi signori non farebbero mai affogare, avvelenare, rinchiudere nel lager libici preda di violenza e stupri, sé stessi.

Se esistesse la giustizia divina, e lo scrivo senza addentrami in discorsi sul libero arbitrio ecc., essa non potrebbe non punire chi si macchia di atrocità simili. Sì, atrocità. Anche mettere per strada, con una legge, centinaia di migliaia di immigrati è un'atrocità, sebbene incanalata nell'iter normativo dello stato di diritto. I muri e i reticolati ai confini sono approvati formalmente per come previsto, così come le leggi razziali o le deportazioni o i processi farsa e i gulag. Solo per un fatto formale possono essere considerati meno aberranti?

Quindi, bando all'ipocrisia. Dove c'è odio e mancanza di rispetto per gli esseri umani, lì non c'è spazio per i buoni sentimenti. Se un attore del teatro della inumanità viene a mancare, per cause naturali, il mondo intero ne trae giovamento. E io certamente non mi straccio le vesti.

*Avvocato e scrittore