Dossier
 

Reggio: se il professionista vessato non si rivolge allo Stato, ma alla ‘ndrangheta…

dentistastrumenti 500di Claudio Cordova - Invece di rivolgersi alle forze dell'ordine, contatta il referente della cosca. E' la storia del dentista reggino Basilio Salvatore Mansueto, che, schiacciato dalle richieste estorsive di Sebastiano Morabito, ritenuto referente della cosca Libri sul territorio di Gallina, si sarebbe rivolto alla cosca Serraino per risolvere la sua difficile situazione. La vicenda è cristallizzata agli atti dell'inchiesta "Pedigree", curata dai pm reggini Stefano Musolino, Walter Ignazitto, Paola D'Ambrosio e Diego Capece Minutolo.

Il 15 gennaio 2019 il dentista Mansueto contatta Stefania Pitasi, moglie del capoclan Maurizio Cortese e figlia di Paolo Pitasi, storico esponente di spicco dei Serraino. Mansueto annuncia alla donna l'imminente arrivo presso la sua abitazione, in compagnia di un proprio cugino. La visita era funzionale ad un abboccamento riservato proprio con Paolo Pitasi. Il giorno dopo, è lo stesso Pitasi a raccontare a un altro affiliato, Salvatore Paolo De Lorenzo, raccontava a le ragioni della visita del dottor Mansueto. Pitasi spiega di doversi recare nel quartiere Gallina per intervenire in favore di un suo amico, il dentista Mansueto, che stava subendo pressioni da parte di certi soggetti, in ragione dei lavori che intendeva effettuare in una villetta presa in affitto in quella zona [PITASI P.: E poi devo salire a Gallina per risolvergli un altro fatto al dentista (...) che si è preso una villetta, per ora ce l'ha mezza in affitto... (...) e gli rompono i coglioni (...) DE LORENZO : Ah si, al dentista. PITASI: (incompr.)...per la villetta. DE LORENZO: E se l'è presa a Gallina? (...)Ma il dentista vostro dite voi, è un amico vostro (...) PITASI: Si ma ieri è venuto a trovarmi]. Il dentista aveva intenzione di ristrutturare la villetta di Gallina, ma aveva ricevuto un esplicito messaggio minatorio da parte di esponenti della locale criminalità, desiderosi di ricevere un obolo a titolo di "mazzetta" per quei lavori edili. Paolo Pitasi aveva pertanto deciso di spendersi in favore dell'amico odontoiatra, anche perché la pretesa estorsiva nei suoi confronti appariva inconsueta, trattandosi di lavori effettuati in economia e non appaltati ad una ditta esterna [DE LORENZO: L'altra sera con don Paolo (...) siamo dovuti salire... perché il dottore Mansueto, il dentista, che è compare con don Paolo... (...) si è preso un appartamento..una villetta, là..a Gallina no... si è preso una villetta e si voleva fare i lavori in economia, i lavori in economia tu lavori, fai con chi cazzo vuoi, te li fai tu stesso.. giusto? LEONARDO: Si certo.. DE LORENZO: Gli hanno mandato subito un imbasciata con una busta con una cosa...].

Ancora una volta, pezzi della città di Reggio Calabria, pezzi non di ambienti degradati, ma della borghesia, scelgono di affidarsi alla 'ndrangheta invece di porre argine a richieste e ingerenze illecite.

Il 15 febbraio 2019 si registra un interessante sviluppo della vicenda.

Pitasi ha infatti la conferma da un soggetto, Carmelo Campolo, che il comando di 'ndrangheta della zona di Gallina, a lungo detenuto da Emanuele Quattrone, era stato di recente attribuito a Sebastiano Morabito, che – dopo essere scampato miracolosamente ad un agguato – era diventato il nuovo capo locale [PITASI P.: ...e mi hanno detto: per ora vedete che alza...(inc.)...Morabito...CAMPOLO: Si, si. (...) glielo dico io a coso a....a...lo chiamo io a Morabito. (...) PITASI P.: Questo qua è vissuto che ha voluto Gesu' Cristo qualche due mesi e mezzo, l'ha preso nel collo un colpo. Prima la mano ce l'aveva Quattrone...ora è...il parente di questo].

Il tentativo di incontrare Morabito, tuttavia, in quel frangente non va a buon fine.

Al che Pitasi decide – in puro stile di 'ndrangheta - di mandargli una "ambasciata" per il tramite di Antonino Barbaro, il quale – tuttavia – essendo sorvegliato speciale poteva avere qualche difficoltà a reperire Morabito [PITASI: Ora io lo mando chiamando con un altro amico CAMPOLO: Uhm. PITASI: Eh...però quello non può salire qua che...ha la sorveglianza hai capito? Non può andare da nessuna parte però con lui ogni tanto si incontrano]. L'obiettivo di Pitasi è, evidentemente, quello di garantire al suo amico dentista l'immunità da possibili estorsioni, specie in ragione della modestia dei lavori da eseguire, tale da rendere ingiustificata un'ingerenza della cosca di riferimento [CAMPOLO: (...) là è buono questo che se l'è preso, questo medico qua. Se la gode là in quella casa. PITASI: Basta che non lo disturbino, hai capito? CAMPOLO: Uhm...vanno pensando alle cose... PITASI: Eh...apposta... CAMPOLO: Vanno pensando alle cazzate...].

Già solo trovare il nuovo reggente dei Libri a Gallina (dopo l'arresto e la condanna di Quattrone) è per il gruppo dei Serraino non semplice. Ma, alla fine, il summit si tiene. Terminato l'incontro con Sebastiano Morabito, gli accoliti del gruppo Serraino ritornavano a bordo dell'autovettura e si lasciavano andare a significativi commenti. Dalle intercettazioni, infatti, è comprensibile come il problema, per il quale Paolo Pitasi era stato interpellato dal dentista Mansueto, fosse stato risolto; infatti, era lo stesso De Lorenzo ad affermarlo "A posto" così come lo stesso Pitasi contento di essersi tolto un pensiero, riferiva agli altri passeggeri "Ah, ah...a posto" aggiungendo che di tale circostanza Sebastiano Morabito era ben informato "Lui già sa tutti i cazzi... Dice: "Ma se l'è comprata? Vedete se se la vuole comprare mi ha detto".Sanno tutte cose..!". Durante il tragitto, Paolo Pitasi, nel parlare di Morabito, lo identifica come originario di Cardeto "E questo è di Cardeto..pure", ribadisce come questi si fosse salvato per miracolo "Questo si è salvato per trenta e trentuno...gli è andata bene" aggiungendo che il territorio di Gallina non gli era mai piaciuto "A me questo cazzo di Gallina non mi è piaciuto mai...Si mischiano, si rincorrono come gli zingari oggi", asserzione che trovava d'accordo anche De Lorenzo "Sono mischiati di tutte le maniere... Non si capisce niente".

La situazione, comunque, sembra essersi sbloccata.

E' lo stesso Pitasi a dire, inoltre, di aver già contattato il dentista Mansueto per riferirgli di tale circostanza ed il professionista aveva preannunciato che, in quella serata, sarebbe passato "Gli ho telefonato al medico pure, stasera viene" aggiungendo che gli avrebbe fornito il numero di telefono di Sebastiano Morabito per parlare direttamente "Ora dice che l'ha chiamato sua figlia... ora gli dico, va bene, quà questo numero di telefono, telefonategli a questo tizio, parlategli lo stesso che state parlando con me, se lo devono chiamare lo chiamano, se poi vuole che interviene quello..Carmelo dato che è parente suo, devo tornare a Gallina una altra volta a trovare a quello... cosi vediamo".

"Eh...sentite una...quando vi potete fare una passeggiata da me?" dice Pitasi al dottor Mansueto. Durante la conversazione, quest'ultimo lo avvisava che il proprietario di quella villetta non voleva più affittare la casa "Si perché ho avuto...cioè avevo aggiustato in quella villetta là, alla fine il padrone di casa mi ha detto che non me l'affitta più" forse perché qualcuno gli avrebbe detto qualcosa "secondo me, perché...ehm...l'hanno...l'ha disturbato qualcuno secondo me", ma Pitasi lo tranquillizzadicendo di aver parlato con chi di dovere ed era tutto a posto "Ma no che io...è tutto a posto, ho parlato ora".