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All’improvviso, il genio: il consigliere Quartuccio chiede di promuovere il padre a caposquadra AVR

quartucciofilippo600di Claudio Cordova - La realtà supera la fantasia. Tra gli indagati dell'inchiesta "Helios" c'è anche il consigliere comunale Filippo Quartuccio, il quale, come risulterebbe da una intercettazione tra i dirigenti dell'AVR, Veronica Gatto e Massimiliano Patruno, avrebbe chiesto di promuovere il padre, Francesco Quartuccio, dipendente AVR, a caposquadra: "Cioè... il padre di Quartuccio diventa caposquadra dalla sera alla mattina senza arte né parte ... cacciatelo dalla testa"'). La Gatto non ci sta, non vuole acconsentire alla richiesta del consigliere comunale, che, prevede la dirigente, avrebbe iniziato una campagna contro la società: "Ora vedi che questo mi attacca da tutte le parti con il servizio." Come previsto dalla Gatto, pochi giorni dopo, sarebbero pervenute tre diffide da parte del consigliere comunale. Una condotta che la dirigente dell'AVR (anch'ella indagata nell'inchiesta del pm Stefano Musolino) qualifica come reato: "O ti dai una calmata o altrimenti ti denuncio in Procura sappilo questa si chiama concussione".

Denuncia in Procura? Questa sconosciuta.

La Gatto e l'AVR non daranno seguito alle presunte richieste di Quartuccio, ma nessuno, tra i soggetti che sarebbero stati pressati dalla politica comunale di centrosinistra (per esempio, la dirigente provinciale Catalfamo, che pure era in quella fase un pubblico ufficiale), avrebbe informato l'autorità giudiziaria di tali fatti, né la Gatto dava seguito al proposito, manifestato nella stessa conversazione, di rendere edotto il Sindaco Giuseppe Falcomatà delle condotte dei propri consiglieri comunali.