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“Erano quelli che non dovevano prendere e poi hanno rotto le palle”: la raccomandazione in Avr del vicesindaco Neri

neri armando 600di Claudio Cordova - E' un duro colpo per l'Amministrazione di Giuseppe Falcomatà l'indagine della Dda di Reggio Calabria sull'Avr. Tra gli indagati, infatti, vi sono diversi fedelissimi del sindaco di Reggio Calabria, tra cui, su tutti, il vicesindaco Armando Neri, perché, abusando delle sue qualità e dei pubblici poteri ad esse connessi ed esercitando indebite pressioni sui dirigenti della società privata A.V.R. s.p.a. (società che aveva in corso di esecuzione vari appalti per la manutenzione delle strade e per la raccolta dei rifiuti soprattutto con il Comune di Reggio Calabria), avrebbe indotto l'amministratore delegato Claudio Nardecchia e la dirigente Veronica Caterina Gatto a dare o promettere indebitamente a lui o ad un terzo l'utilità consistente nell 'assunzione (o, per meglio dire, nella rinnovazione del contratto di lavoro a tempo determinato in scadenza in favore) del lavoratore Gaetano Cesare Iannello, da lui stesso "raccomandato", presso la società A. V.R. s.p.a. o altra società del gruppo (ad esempio la ASE - AUTOSTRADE SERVICE - SERVIZI al TERRITORIO s.p.a., società interamente controllata dalla A. V.R. s.p.a. e di cui era amministratore delegato lo stesso Nardecchia), così procurando allo stesso Iannello l'immediata utilità consistita nel conseguire indebitamente un nuovo rapporto di lavoro retribuito e a sé stesso l'utilità di accrescere il proprio "peso politico" e aumentare il proprio "peso" elettorale: nello specifico, a seguito della sua opera di induzione, in favore di Iannello, a cui il contratto non era stato inizialmente rinnovato dali'A.V.R. per la scarsa diligenza e produttività del lavoratore, in data 27.12.2017 veniva stipulato un nuovo contratto con la Autostrade Service-Servizi al Territorio s.p.a. dali '8.01.2018 al 31.03.2018, poi prorogato nell'aprile 2018fino al 31.12.2018.

Dalle intercettazioni a carico dei dirigenti AVR, sarebbe emerso che Neri, vicesindaco ed assessore del Comune di Reggio Calabria, aveva contattato Claudio Nardecchia al fine di perorare la causa di un dipendente AVR il cui contratto non era stato prorogato per scarso rendimento ("Altrimenti glielo dici qua, Armando qua noi con il servizio, cioè se le persone non vengono a lavorare a prescindere dal costo . . . " ''a prescindere dal costo che comunque è un costo a nostro carico, ci crea problemi sul servizio") .

Tuttavia, alla fine si cede alle pressioni del politico ("Ma lì cioè se vuoi io . . . se mi dici di fare come dici tu io lo faccio, però Armando . . . cioè noi dobbiamo premiare il merito . . . '·E ma se tu me lo dici io lo faccio " "Gli faccio questa prova subito non aspettiamo due tre mesi e lo facciamo subito " ... e me lo devi dire tu perché . . . Armando me lo devi dire tu. per me basta una parola. Io ho detto lo devo fare lo fàccio sapendo che allo staro attuale e . . . il giudizio purtroppo perchè altrimenti non è"") pur rimarcando che la normale politica dell'azienda sarebbe stata quella di portare avanti le sole persone meritevoli ( .. a nostro avviso e. e . . . vanno e . . . portate avanti le . . . le persone che si sono meglio comportate. In ogni caso abbiamo detto però questa non è una bocciatura definitiva. Se tu dici guarda che io sono convinto che magari è stato solo un periodo io mi, tra virgolette. prendo per eee... diciamo, come dire, può succedere a tutti un periodo prendiamolo come tale e si fa .. .'}

In effetti, il contratto di Iannello verrà prorogato e Nardecchia dice alla Gatto di convocare il dipendente, spiegandogli la condotta da assumere da quel momento in poi e facendogli poi sapere se questi avrebbe ringraziato per il trattamento di favore ricevuto ("Senti fai venire da te quello Iannello e ci parli per bene e mi dici se almeno ti ringrazia per la prova di richiamo?"). La Gatto, quindi, commentava con il marito la condotta del Neri, stigmatizzando l'atteggiamento assunto dai politici ("Che poi erano quelli là, che non dovevano prendere e poi quello ha rotto le palle" ''Certo" ''Ah Neri! ., . . . "Sono vergognosi Massimiliano.''). Infine, contattato da Neri, Nardecchia (pur non avendo risposto al telefono) si informava immediatamente con la Gatto sull'esito della proroga del contratto e poi con il responsabile cittadino Enzo Romeo il quale gli forniva risposta positiva, certificando definitivamente che ciò era avvenuto per l'interessamento del vicesindaco e assessore.