“Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati” - Bertolt Brecht
HomeAgoràPantaleone Sergi torna in libreria con "Rosso Podestà"

Pantaleone Sergi torna in libreria con “Rosso Podestà”

Pantaleone Sergi torna in libreria con “Rosso podesta’” (Pellegrini, 2026), un nuovo capitolo della saga di Mambrici, la sua Macondo calabrese. Il romanzo – un viaggio nel cuore del Novecento calabrese, tra realismo, memoria e fantasia narrativa – racconta l’ascesa e la caduta di Pepe’ Pellicari, figura controversa e irrisolta, la cui parabola politica e umana diventa metafora di un’illusione collettiva: quella “rossa”, nata fragile e destinata a infrangersi contro la realta’ di un paese del Sud nella prima meta’ del Novecento.

La storia prende avvio dal terremoto che trasformo’ Mambrici in “terra piana”, gia’ al centro del pluripremiato Liberandisdomini. Due fratelli orfani, sopravvissuti al crollo dell’Ospizio di Carita’, vengono adottati da una ricca crocerossina padovana e, dopo la Grande Guerra, tornano al paese natale vivendo di rendita.

Tra loro c’e’ Pepe’, figura tragica e contraddittoria: scapestrato, sfortunato in amore, affascinato da Mussolini e fondatore del fascio locale. Dopo un periodo in Eritrea e’ nominato podesta’.

Trovera’ solo all’inizio della seconda guerra mondiale una via di riscatto dalla sua mediocrita’ grazie alla moglie Alma, donna forte e combattiva che lo spingera’ a schierarsi dalla parte del proletariato fino a ottenere la candidatura comunista alla Camera. Ma il suo destino sara’ segnato da una violenza che travolge lui e un’intera epoca.

Con Rosso podesta’, Sergi costruisce un affresco potente, in cui la grande storia si intreccia alle vicende di un piccolo paese. La lingua, nutrita da un realismo descrittivo e da tocchi dialettali mai invasivi, restituisce un mondo vivo, sospeso tra memoria, invenzione e identita’ collettiva.

Un romanzo che amplia e approfondisce l’universo narrativo inaugurato con “Liberandisdomini” e proseguito con “Il giudice, sua madre e il basilisco”.

Articoli Correlati