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Premio Italòs: al via le borse di studio Fisac, Cgil e Unical sulla legalità nel sistema bancario e assicurativo

È stata annunciata il 4 marzo, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Cgil Calabria a Catanzaro, la pubblicazione del bando per borse di studio promosse da Fisac Cgil e Università della Calabria su temi legati alla promozione della legalità nel sistema creditizio e assicurativo. Alla presenza del segretario generale della Cgil Calabria Gianfranco Trotta, del segretario generale della Fisac Cgil Calabria Paolo Carravetta, del segretario Fisac Cgil Calabria Dario De Santis, della responsabile del dipartimento Legalità della Fisac Cgil nazionale Francesca Salviato, del segretario nazionale della Fisac Cgil Paolo Fidel Mele e del professor Mario Caterini, docente di Diritto penale all’Università della Calabria, sono state illustrate le modalità del bando e il percorso che ha portato la Federazione italiana sindacale lavoratori assicurazioni e credito a coinvolgere studenti, laureati e dottorandi in uno strategico ma ancora poco approfondito campo di ricerca.

Il Premio Italòs nasce dalla collaborazione tra Fisac Cgil Calabria, Fisac Cgil nazionale e Cgil Calabria, in collaborazione con l’Istituto di Studi Penalistici Alimena (ISPA), Centro di ricerca interdipartimentale dell’Università della Calabria. L’obiettivo è stimolare la ricerca giuridica e l’analisi critica sui temi penalistici connessi all’attività bancaria e assicurativa, con particolare attenzione all’impatto dei nuovi sistemi di pagamento, delle nuove tecnologie, degli adeguamenti normativi e alla conseguente tutela del dipendente nello svolgimento delle sue funzioni.

“Aspetti delicati ma importanti da approfondire, specie in Calabria – ha dichiarato il segretario generale della Cgil Calabria Gianfranco Trotta – dove la diminuzione degli sportelli bancari favorisce fenomeni come il riciclaggio e il pizzo”. Il segretario generale della Fisac Cgil Calabria Paolo Carravetta ha lanciato un allarme: “Il fenomeno della desertificazione bancaria in Calabria è in crescita, soprattutto nelle aree interne soggette a spopolamento. Qui la percentuale di istituti di credito chiusi tocca punte del 50 per cento. La Fisac – ha aggiunto Carravetta – da tempo chiede l’istituzione di un Osservatorio del credito in Calabria che possa vigilare sul fenomeno del riciclaggio”.

“Ciò che ci preme e che ci ha portato ad avviare questo percorso di borse di studio in diverse regioni italiane è lavorare sulla cultura finanziaria dei giovani – ha sottolineato la responsabile del dipartimento Legalità della Fisac Cgil nazionale Francesca Salviato -. In Italia gli acquisti vengono effettuati per lo più tramite transazioni elettroniche, eppure la percentuale di contante è ancora alta e supera di molto quella di altri Paesi europei ed extraeuropei”. La denominazione del Premio ricorda la figura di Italòs, ha precisato il professor Mario Caterini, “sovrano degli Enotri la cui opera si distinse per l’istituzione delle prime leggi. Con questo riferimento intendiamo celebrare la funzione del diritto quale garante di un ordine economico. La ricerca giuridica odierna è chiamata a confrontarsi anche con la complessità del sistema bancario e assicurativo, per tutelarne i lavoratori e garantire una gestione del credito e del risparmio improntata al rigore normativo e alla dignità sociale”.

Il concorso è aperto a:

·      studenti iscritti a un corso di laurea magistrale in Giurisprudenza in un’università con sede nel territorio calabrese;

·      laureati in Giurisprudenza presso università con sede nel territorio calabrese che, alla data di scadenza del bando, non abbiano compiuto 30 anni;

·      dottorandi, borsisti o assegnisti di ricerca in materie giuridiche in università con sede nel territorio calabrese, o studiosi afferenti a centri di ricerca universitari con sede nel territorio calabrese che, alla data di scadenza del bando, non abbiano compiuto 33 anni.

I partecipanti dovranno sviluppare il progetto all’interno di una o più delle seguenti aree tematiche:

·      IA, cyber-rischi e nuove frontiere della responsabilità penale;

·      Il prezzo del lavoro: pressioni commerciali sulla vendita dei prodotti e conseguenze su lavoratrici e lavoratori;

·      D.lgs. 231/2001, controlli e trasparenza: la compliance come garanzia;

·      Evoluzione dei sistemi di pagamento e disciplina antiriciclaggio.

I candidati potranno concorrere presentando un elaborato scritto oppure una video pillola divulgativa. Il montepremi complessivo è di 3 mila euro, ripartito in 2 mila euro per il primo classificato e mille euro per il secondo. Le domande di partecipazione devono pervenire entro il 31 luglio 2026 all’indirizzo mail ispa@unical.it.

Il bando è scaricabile dal sito: https://dices.unical.it/ricerca/ambiti-di-ricerca/ispa/

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