Crotone
 

Comunali a Crotone, Gelmini a sostegno di Manica: “Vogliamo dare un futuro a questa città”

Gelmini e Manica 15 settembre 1"Sono qui per sostenere Antonio Manica, candidato di Forza Italia alla carica di sindaco di Crotone. Crotone e' una citta' importante, quest'anno ha avuto un grande successo con il Crotone in serie A, noi vogliamo far giocare anche la politica di Crotone in serie A". Lo ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, a Crotone, parlando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa per sostenere il candidato sindaco Antonio Manica. "C'e' bisogno di un cambio di passo - ha aggiunto - e Antonio Manica e' la persona giusta, un avvocato, una persona competente, un candidato di Forza Italia e del centrodestra unito. Vogliamo dare un futuro a questa citta', vogliamo esaltarne le bellezze e le potenzialita', ma anche risolvere i tanti problemi che la attanagliano".

Poi dall'esponente di Forza Italia anche un passaggio sul prossimo referendum: "Al referendum io votero' Si', perche' ritengo che il taglio del numero dei parlamentari non sia una battaglia del Movimento 5 Stelle. Il primo a chiedere un risparmio, a chiedere una razionalizzazione dei costi della politica e' stato Silvio Berlusconi. E' chiaro che questa riforma e' imperfetta, non si occupa ad esempio dell'efficientamento delle Camere. Ma non voglio lasciare ai grillini - aggiunge la capogruppo FI alla Camera - una bandiera che non meritano e che e' innanzitutto una bandiera di Silvio Berlusconi, non di chi prova a scimmiottare con l'antipolitica l'importanza di riforme vere.Tocchera' al centrodestra, una volta al governo, occuparsi della riforma dei regolamenti parlamentari e di un migliore funzionamento delle Camere. Ma ottenere un risparmio e' secondo me una buona cosa. Il presidente Berlusconi ha giustamente lasciato liberta' di voto, perche' non siamo una caserma, e rispetto la posizione dei colleghi che sono alfieri del no. In Forza Italia c'e' liberta' di pensiero".

Un passaggio anche sulla scuola: "Non ci sono classi pollaio, ma assenza di insegnanti. Mi assumo tutte le responsabilita' di quanto fatto per la scuola quando eravamo al governo, ma quei tagli erano l'8% dei bilanci delle scuole che sono serviti per liberare risorse per gli studenti". Lo ha detto Maria Stella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera ed ex ministro dell'istruzione nel governo Berlusconi parlando con i giornalisti a crotone a margine di un'iniziativa elettorale. "Non possiamo aumentare le piante organiche - ha aggiunto Gelmini - e continuare a dare stipendi da fame agli insegnanti. La logica di fare cassa o di fare consenso attraverso l'ampliamento delle piante organiche non puo' essere e non e' la strada del centrodestra". Secondo l'ex ministro dell'istruzione "il governo ha la responsabilita' colpevole sul dossier apertura scuola. Servivano i termoscanner, serviva rendere obbligatorio il test anti covid, serviva garantire il distanziamento non attraverso la bufala dei banchi a rotelle, ma attraverso accordi con scuola statale e paritarie e comuni per guadagnare spazi indispensabili per garantire il metro tra studenti e altro. Serviva non bandire concorsi ad ottobre ad anno scolastico iniziato, ma a giugno. Ci sono ritardi, inadeguatezze, inefficienze alle quali solo il buon cuore la passione la competenza di dirigenti e insegnanti ha fatto da barriera. Se ieri l'anno scolastico e' iniziato - ha detto ancora Gelmini - non e' grazie a governo, ma grazie ad impegno e passione educativa degli operatori della scuola".

 

"PER PONTE SULLO STRETTO E SS 106 UTILIZZARE MODELLO GENOVA" - "Il governo non ha dato attenzione al Mezzogiorno, e' insensibile. Pensa di aver liquidato tema del Sud con reddito di cittadinanza ma si fa assistenzialismo non sviluppo. Noi abbiamo presentato emendamenti per il Ponte sullo Stretto perche' costerebbe di piu' non realizzarlo che farlo". Il ponte sullo Stretto e' un cavallo di battaglia di Berlusconi - ha aggiunto Gelmini - e noi crediamo che debba essere realizzato. Credo nel modello Genova e in come e' stato possibile ricostruire in tempi rapidi un ponte mettendo da parte burocrazia. Il governo risponda del non fatto in tema di infrastrutture nel Mezzogiorno altrimenti abbia il coraggio di votare una proposta di Forza Italia che non e' la modifica al codice dell'appalti. Io sono convinta che per la statale 106 come per il ponte sullo Stretto o l'alta velocita' serve utilizzare il modello Genova abbattendo la burocrazia ed individuando responsabili senza mettere lacci e laccioli agli enti locali. Non c'e' scusa di mancanza soldi. I soldi ci sono manca la capacita' di investirli in debito buono per la rinascita del Mezzogiorno".

EQUILIBRI DI COALIZIONE. "Senza Forza Italia il centrodestra potrebbe essere destra destra. Senza Forza Italia non ci sarebbero quei valori che hanno plasmato il centrodestra. Senza Forza Italia non ci sarebbe stata la battaglia ad esempio su tasse e garantismo. Forza Italia e' una forza riformista che ha fatto riforme vere. Ora sta attraversando un cambiamento, ma con l'impegno di tutti possiamo rinascere dal Sud e dalla Calabria", ha detto la capogruppo di Forza Italia alla Camera. "A Crotone Forza Italia ci ha messo la faccia - ha aggiunto Gelmini - con un suo candidato a sindaco, Antonio Manica, mentre il Pd si e' vergognato di quello che ha fatto in questi anni e non si e' neppure presentato". L'ex ministro ha tenuto poi ad evidenziare il ruolo di Forza Italia sottolineando la crescita registrata nel Sud e in Calabria dopo la vittoria di Jole Santelli alla Regione.