Cosenza
 

Castrovillari: la proposta per rivitalizzare gli istituti culturali

Il Comune di Castrovillari, nel portare avanti l'impegno per la conoscenza diffusa delle impronte identitarie nel territorio (proprie della Cultura che lascia tracce e testimonianze) sulle orme del progetto "a scuola insieme", assunta all'unanimità dal consiglio comunale, continua i suoi raccordi inclusivi, con le istituzioni scolastiche ed altri soggetti, per dare vita ad azioni di educazione permanente, alla riscoperta e risignificazione del patrimonio esistente ereditato dalla comunità e caratterizzato dalla varietà e diversità di ciò che connota ogni persona per storia ed appartenenza.

Lo afferma, per conto dell'Amministrazione Lo Polito, il presidente della quarta Commissione consiliare permanente, Carmine Vacca, il quale rilancia la positività di tali sinergie in cui si sta lavorando per ripossedere, con dignità, ciò che abbiamo ricevuto in forma materiale ed immateriale.

"Già in questi giorni la Commissione vaglierà il progetto "Castrovillari Città delle Pergamene" finalizzato- spiega il consigliere-, alla rinascita, accurata, degli istituti culturali della nostra città come lo sono la Biblioteca civica, l'Archivio storico cittadino e di Stato. La ratio– aggiunge- è che ogni presidio di questi, scuola compresa, deve mettersi al servizio della comunità a cui appartiene. Non possiamo continuare – indica- ad essere i gestori di un patrimonio culturale che non frequentiamo e che non conosciamo più. La scuola, per questo, deve essere la prima destinataria e conoscitrice di ogni politica del patrimonio, che rappresenta la grande palestra della formazione civica dei ragazzi. Questo valore e risorsa - afferma- è, pertanto, la casa di tutti che, se frequentata e apprezzata fin da bambini, la sentiremo davvero come "nostra".

"Un'opportunità, insomma – asserisce-, per riprendere quell'essere in presenza che aiuta a vivacizzare i luoghi della "memoria storica" come lo sono pure chiese, palazzi, castelli, ville, cortili, pergamene, libri che raccontano quanto tramandato dalla capacità di donne e uomini; e perché questi scrigni preziosi tornino a "palpitare" e ad essere, ancora, espressione delle tensioni e dei vissuti della gente nonché luoghi in cui l'assetto sociale viene interrogato."

"Da qui, pure, per esempio, l'attività del Comune nel progetto dal titolo "La Casa di Tutti" sostenuto dal Ministero dell'Istruzione che ci vede in rete con le scuole "Garibaldi-Alfano-Da Vinci" ed il "Polo Arberesh" di Lungro per contrastare le povertà educative. Iniziativa che, in parallelo e correlazione con quella che stiamo per varare-richiama Vacca-, ci vede fortemente implicati per ridare centralità ai cosiddetti istituti culturali i quali, per tornare ad essere riferimento di ogni costruzione civica, devono divenire luoghi pregni di fisicità e di relazioni."

"Su questo- ribadisce il consigliere – l'Amministrazione comunale, con la Commissione consiliare, è impegnata ad incoraggiare, valorizzare ed incrementare tali modalità che non possono essere solo consegnate all'interesse di cittadini, studenti, studiosi e ricercatori che, fruendo degli spazi dotati, approfondiscono elementi o fattori culturali grazie al patrimonio di cui disponiamo. Ecco allora l'urgenza di un'opera su cui ci stiamo adoperando "a più mani", che susciti, generi e coinvolga perché le nostre Impronte tornino ad essere protagoniste d'identità viva di cui non può fare a meno neppure la Ripresa, nella quale ci sfida pure questo Tempo."