Cosenza
 

Terme Luigiane, i sindaci di Acquappesa e Guardia Piemontese: “Contro di noi macchina del fango preoccupante”

"Negli ultimi mesi, sin dal momento in cui le Amministrazioni comunali di Acquappesa e di Guardia Piemontese hanno deciso di intraprendere un percorso di legalità, di trasparenza e di rilancio delle Terme Luigiane, si è registrata una campagna di denigrazione, di delegittimazione e di diffamazione, che sta assumendo connotati assai gravi e preoccupanti e che sta mettendo a serio rischio la pace sociale nelle nostre comunità. Lettere anonime, articoli, note. Un susseguirsi di falsità, di bugie e persino di pericolose insinuazioni, verso le quali, in un primo momento, abbiamo deciso di intraprendere la strada della noncuranza.

"Oggi, però, non possiamo più far finta di nulla e di fronte a questa velenosa macchina del fango, serve una reazione corale ed energica.

Infatti, il maccartismo, l'insinuazione del dubbio, la calunnia, non fanno parte del nostro bagaglio culturale, anzi, sono atteggiamenti che respingiamo con forza e che siamo abituati a combattere senza se e senza ma.
D'altronde, fu proprio per la calunnia, che Socrate fu costretto a bere la cicuta.

La calunnia si diffonde come la peste del Manzoni e per mezzo degli untori, esseri inqualificabili, che hanno fatto, della stessa calunnia, la loro deplorevole professione.

È ora di dire basta a tutti questi atteggiamenti diffamatori ed è ora di dire basta all'insinuazione del dubbio.

Anche perché iniziamo seriamente a pensare che, con questo modo di fare ed in maniera artata, si stia tentando di compromettere la serenità, il vivere civile e la pace sociale delle nostre comunità".

Lo scrivono Francesco Tripicchio e Vincenzo Rocchetti, rispettivamente sindaci di Acquappesa e Guardia Piemontese.