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A Rende conferita la cittadinanza onoraria alla figlia del Che, Aleida Guevara

rende-cittadinanza-onorariaUna sobria cerimonia alla presenza delle istituzioni e dei cittadini per il conferimento della cittadinanza onoraria. Così il Comune di Rende ha voluto salutare e celebrare Aleida Guevara, la figlia del "Che", che è da qualche giorno in Italia e che ha visitato anche la Calabria. La scelta è caduta su di lei, pediatra internazionalista impegnata nell'ospedale pediatrico William Soler dell'Avana, come rappresentante di tutti i medici cubani che hanno aiutato i colleghi italiani nella prima fase della pandemia. Aleida, accompagnata dalla figlia Celia, ha dedicato il premio al padre e ai medici cubani. "Mia madre mi ha insegnato che bisogna stare sempre con i piedi per terra e si deve ricevere tutto quello che uno si merita. Questo premio - ha detto - lo voglio dedicare a mio padre e ai medici cubani, che lo meritano più di me".

"Anche oggi mio padre sarebbe al fianco dei più poveri e bisognosi, cercando di aiutarli sempre, - ha detto ancora Aleida - e oggi un vero rivoluzionario deve essere sempre sensibile e cercare di alzare la voce contro ogni ingiustizia, in ogni parte del mondo, per cercare di andare sempre avanti secondo i propri ideali". "L'Italia ha chiesto aiuto ai nostri medici e loro sono stati subito disponibili a venire. C'è un'associazione che si chiama Italia-Cuba, molto solidale con il nostro popolo - ha aggiunto la figlia del Che - e se questa associazione chiede aiuto e il governo italiano lo permetterà, i nostri medici saranno sempre disponibili a venire qui". Aleida Guevara ha fatto un accenno allo stato della nostra sanità, con una forte presenza del privato, confrontandola con quella cubana. "Credo che sia compito del popolo italiano decidere se tutto va bene o se sia il caso di cambiare direzione, visto tutto quello che hanno vissuto e le sofferenze sopportate. Nel nostro sistema socialista - ha sottolineato - la salute è un diritto del popolo, semplicemente questo. Noi abbiamo 5 vaccini tutti di nostra produzione e ce ne sono altri due che sono in fase di sperimentazione". "Questa pandemia - ha detto ancora Aleida - ci ha lasciato più conoscenza e anche la consapevolezza che dobbiamo rispettare di più il pianeta su cui viviamo". Il sindaco di Rende, Marcello Manna, ha invece detto che "noi siamo partiti dall'evidenziare che sulle grandi emergenze non ci sono appartenenze di Stato o altro. Abbiamo voluto fare un vero gesto simbolico, un riconoscimento verso la solidarietà. Questo è il terzo millennio, è il tempo dei diritti - ha detto ancora Manna - e le azioni concrete dei medici cubani non devono passare sotto silenzio, questo è un buon messaggio che va dato a tutta l'Italia".

L'assessora ai beni comuni Lisa Sorrentino ha poi sottolineato come: "Cuba rappresenta ed esporta nel mondo quei valori per i quali Che Guevara ha dato la vita. Dalla pandemia se ne esce solo garantendo per tutti il diritto alla salute".

Alla fine della cerimonia l'assessore alle politiche sociali Annamaria Artese ha fatto consegnare dai bimbi dell'asilo comunale le Chiavi della Gentilezza "quale simbolo di buone pratiche da sostenere e garantire". Guevara ha poi visitato con il sindaco, gli assessori e i consiglieri di maggioranza il nuovo hub vaccinale nazionale che il ministero della salute ha collocato nel palazzetto dello sport.