Cosenza
 

Metro leggera, Federazione Riformista di Rende: "Ue ritira i fondi, fatto grave"

"Alla fine quello che avevamo paventato è accaduto in merito al (ormai ex) progetto della metropolitana Cosenza-Rende-Unical. L'Unione Europea, infatti, per non aver realizzato il progetto, ha ritirato i fondi destinati alla realizzazione delle metro leggera, comunicandolo ai comuni interessati. Quanto è ormai accaduto è un fatto grave e che ha due responsabili: i sindaci di Cosenza e di Rende. Con la loro incapacità di disegnare e progettare per il futuro delle città, hanno fatto sì che la metro non vedesse mai la luce, fermando uno sviluppo sostenibile e ambientale delle due città. Ne abbiamo letto e sentito di tutti i colori in questi anni. Non ultimo la notizia data da Occhiuto, un po' di mesi fa, sulla realizzazione della infrastruttura nel giro di due anni, mettendo come condizione la sua nomina a commissario attuatore del progetto. Mentre il nostro sindaco di Rende ha sempre affermato di voler salvare l'opera. Si? Ma come? Cosa ha fatto in questi anni per difendere un'opera ideata dagli allora sindaci Mancini e Principe, che avrebbe visto utilizzare fondi per oltre 160 milioni di euro, che oltre a sviluppare il trasporto pubblico locale avrebbe creato un indotto verso tutte le maestranze dell'area urbana e dell'intera provincia? Manna ha recitato il de profundis dell'opera, contribuendo alla sua morte. Giova ricordare che il primo cittadino di Rende a giugno 2020, mentre la realizzazione dell'opera era in forse per i grandi ritardi accumulati, bontà sua, ci disse che era favorevole all'opera ma si doveva cambiare il progetto. In altri termini, Manna propose di affossare definitivamente la metropolitana.

Da parte nostra, ribadiamo con ancor più forza, che eravamo favorevoli e tali resteremo verso un opera importante e fondamentale per la nostra area urbana. L'abbiamo pensata, l'abbiamo progettata e per colpa di altri la vediamo tramontare per il lassismo, l'immobilismo, l'incapacità realizzatrice dei sindaci di Cosenza e di Rende. E come ben dicevamo, i 160 milioni di euro perduti, non potranno più essere utilizzati per fare altre opere. Concludendo, Occhiuto e Manna si sono assunti una grande responsabilità. Hanno giocato con l'area urbana, ma a distanza di sette anni non sono riusciti a realizzare una sola opera di area urbana e l'unica opera che avevano ereditato dalle precedenti gestioni, per il loro immobilismo è fallita. Per che cosa saranno ricordati? Il sindaco di Rende, soprattutto, verrà ricordato come colui che in sette anni ha disintegrato il prestigio e la centralità di una città come Rende che era il fiore all'occhiello dell'intero Mezzogiorno. Nel prossimo consiglio comunale Manna non venga ad addossare colpe e responsabilità verso altri perché non ce ne sono; le colpe sono tutte sue! E ci risparmi l'ennesima presa in giro parlando di progetti o interventi che sa benissimo non essere in grado di realizzare e portare avanti".

È quanto si legge in una nota della Federazione Riformista di Rende.