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San Giovanni in Fiore, l'ex sindaco Belcastro: "Pd e centrosinistra hanno registrato un risultato disastroso, serve ripartenza"

"A distanza di circa un mese dalle elezioni amministrative nella nostra città, in assenza di luoghi e di occasioni di riflessione sul risultato elettorale, avverto la necessità di esprimere, sia pure brevemente, alcune riflessioni". È quanto afferma, in una dichiarazione, l'ex sindaco di San Giovanni in Fiore Pino Belcastro. Il quale ha aggiunto: "Il Pd ed il centrosinistra hanno registrato un risultato disastroso, senza precedenti nella storia di San Giovanni in Fiore.
È davvero preoccupante, anzi per chi conosce ed ha un'appartenenza al grande patrimonio storico e politico della sinistra e delle forze progressiste è un vero colpo al cuore, registrare un consenso al PD del 7% ed alla coalizione del 12%. Numeri da prefisso telefonico nella città la cui storia è contrassegnata da lotte, movimenti ed esperienze di governo locale improntate al riscatto, alla crescita culturale ed all'affermazione dei diritti. Questo risultato - ha aggiunto - impone a tutti, nessuno escluso, una riflessione ed un confronto da portare avanti con umiltà e rispetto verso le ragioni di ognuno. Situazioni gravi come quella espressa dal voto, impongono il coinvolgimento di tutti, nessuno escluso, liberando il campo da pregiudizi e da tentazioni di assalto alla diligenza. Il dato elettorale è drammatico, oltre ogni pessimistica previsione. Non serve, anzi sarebbe delittuoso affrontare questa fase con autosufficienza ed iniziative divisive e cariche di odio.


Ad un partito democratico come il PD - ha continuato Pino Belcastro - serve una ripartenza che non può essere messa in campo senza avviare una riflessione sincera da portare avanti con responsabilità e con spirito propositivo ed inclusivo. Purtroppo - ha aggiunto ancora Belcastro - in questi ultimi mesi si è lavorato per dividere e tutto ciò non è stato capito dal nostro elettorato che ci ha dato una lezione sonora. È dovere politico e morale, in questa nostra città, assumere un'iniziativa positiva per non disperdere un patrimonio democratico ed umano che, al contrario, può e deve essere ricollocato al servizio della nostra comunità e della nostra città per farla crescere sul piano economico, sociale e civile.
Rispetto all'interesse collettivo ed al bene comune sarebbe irresponsabile e cinico anteporre le frenesie e le logiche di potere di quanti pensano di cavalcare le difficoltà per meschini calcoli personalistici. Queste mie riflessione le ho consegnate anche a Pietro Lecce a cui il commissario provinciale Miccoli ha affidato il compito di coordinatore del Pd Sangiovannese. Il suo ruolo è quello di costruire un clima unitario e positivo e di garantire il confronto necessario a ricercare le ragioni della sconfitta per mettere in campo un'iniziativa capace di mobilitare e chiamare a raccolta tutte le energie di cui disponiamo. Solo così si può recuperare il nostro insediamento politico ed elettorale e ridare al PD la funzione ed il ruolo che merita. Mi auguro, conoscendo la sua sensibilità, che Pietro Lecce possa dare un contributo in tal direzione evitando il prevalere di frettolose composizioni di organigrammi prescindendo da un confronto serio sui contenuti. Ciò è ancor più necessario - ha concluso l'ex primo cittadino - alla luce delle ultime drammatiche vicende che impongono a breve una nuova campagna elettorale a livello regionale".