“Rotta verso Gaza: Diario di bordo”, con questo evento si chiude domenica 3 gennaio 2026 alle 18, presso la Galleria di palazzo San Giorgio, l’iniziativa “Natale a Gaza – Una candela nell’oscurità”. Dario Liotta (Capitano della Brucaliffo/Al-Awda), Francesca Amoruso (sindacalista e membro dell’equipaggio della Brucaliffo/Al-Awda) e Nando Primerano (CSOA “A. Cartella e membro dell’equipaggio della Brucaliffo/ Al-Awda) racconteranno la loro esperienza a bordo della Brucaliffo/Al-Awda, la barca calabrese partita alla volta di Gaza con la Freedom Flotilla Italia. I natanti coinvolti nella missione in alcuni casi non sono riusciti a raggiungere la Striscia, in altri sono stati abbordati, spesso con le maniere forti, dalla Marina israeliana, con azioni illegali in acque internazionali. Quella che rimane è tuttavia la consapevolezza di avere in qualche modo contribuito a produrre qualche crepa nel muro d’indifferenza intorno alla tragedia del popolo palestinese. Liotta, Amoruso e Primerano racconteranno le emozioni provate, il coraggio che è stato necessario nell’affrontare un Paese potente con un governo in mano a uomini senza scrupoli. Tutto ciò con la sola forza delle idee, della convinzione di stare dalla parte giusta.
“Natale a Gaza”, grazie ai soggetti promotori – La Strada, Ace-Medicina solidale, Associazione Culturale L’imbuto di Nettuno, Mana Chuma Teatro, Circolo del Cinema Zavattini, Associazione Per non dimenticare Sabra e Chatila, Coordinamento Pro Palestina di Reggio Calabria – ha rappresentato per 15 giorni un punto di riferimento per non smettere di pensare soprattutto ai bambini della Striscia. Il sudario srotolato nella Galleria di Palazzo San Giorgio, circondato da lumini, con sopra impressi 12.550 nomi di bambini uccisi dalle pallottole israeliane, dalle bombe, dalla fame e dalle condizioni climatiche, ha attirato numerosissime persone raccoltesi in silenzio a riflettere sul male che in quella terra ha avuto ed ha ancora la meglio. Un’installazione di Pino Caminiti ha colto perfettamente la tragicità della scena nella quale due genitori portano in braccio il loro piccolo ormai morente. Inoltre, il 22 dicembre Mana Chuma Teatro ha offerto agli spettatori la possibilità di ascoltare le “Voci dalla Palestina”, raccolta di testi letterari letti, su musiche di Luigi Polimeni, da Massimo Barilla, Elizabeth Grech e Lorenzo Praticò. Il 28 e il 29 il Palazzo di Città è stato gremito dal pubblico chiamato ad assistere alla proiezione del film “Promesse” di BZ Goldberg, Justine Shapiro e Carlos Bolado. Girato nel 2001, il lungometraggio, nominato agli Oscar e vincitore di un Emmy come miglior documentario, ha dato l’idea di come la situazione in terra di Palestina si sia andata deteriorando rispetto ad allora, quando ancora c’era spazio per un dialogo diretto tra bambini israeliani e palestinesi. Oggi le cose stanno in maniera totalmente diversa, e per questo motivo è come non mai necessario che rimanga sempre accesa una candela nell’oscurità.
