Prende il via al Cinema Ciminelli il primo appuntamento sul grande schermo del progetto 4½. Ai margini del cinema, un percorso di educazione all’immagine promosso da IIS FERMI PITAGORA CALVOSA che sceglie di partire dai temi più urgenti e delicati del nostro tempo.
Il progetto è finanziato dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, previsto dalla Legge Cinema e Audiovisivo. Un riconoscimento che colloca 4½. Ai margini del cinema tra le esperienze più significative di educazione all’immagine a livello nazionale.
«Questo progetto nasce da una convinzione profonda», afferma il dirigente scolastico Raffaele Le Pera. «La scuola non può limitarsi a trasmettere contenuti: deve educare allo sguardo, al senso critico, alla responsabilità. Il cinema è uno strumento straordinario perché mette i ragazzi di fronte a se stessi e agli altri, li costringe a interrogarsi, a prendere posizione».
Il debutto non è casuale: la proiezione si svolge infatti sabato 7 febbraio, in occasione della Giornata della prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, una cornice simbolica e necessaria per accogliere un film che mette al centro l’infanzia, il silenzio e le dinamiche di esclusione.
Il titolo scelto per inaugurare la rassegna è Il patto del silenzio (Playground) di Laura Wandel, intenso film belga del 2021 che osserva il mondo dei bambini dal loro stesso livello, senza filtri né mediazioni adulte. Ambientato in un cortile scolastico, il film racconta con sguardo asciutto e potentissimo i meccanismi del gruppo, la paura di esporsi, la difficoltà di denunciare la violenza quando essa si manifesta in forme sottili, quotidiane, apparentemente invisibili.
Al termine della proiezione, il pubblico sarà accompagnato in un momento di dialogo e approfondimento da Casimiro Gatto, esperto di cinema e figura di riferimento dell’associazione Aprustum, insieme a Simonetta Bonadies e Luana Macrini, impegnate nel progetto Eco non ha più voce, importante iniziativa del Comune di Castrovillari curata da Pina Grillo, consigliera alle Pari Opportunità della città del Pollino. Un confronto che intreccerà linguaggio cinematografico, educazione e responsabilità collettiva.
«Abbiamo scelto film che non offrono risposte semplici», spiega Angelo Pandolfi, docente di lettere e curatore della progettazione insieme ai colleghi Francesco Gallo e Giuseppina Filomia, referente della scuola per le attività di prevenzione del bullismo. «Il nostro obiettivo non è spiegare i film ai ragazzi, ma usarli per aprire domande. Il cinema, soprattutto quando racconta i margini, diventa uno spazio privilegiato per riflettere su identità, fragilità e relazioni, temi che attraversano quotidianamente la vita degli adolescenti».
Questo primo incontro apre ufficialmente il calendario di “Al Cinema”, una delle sezioni del progetto 4½, che nei prossimi mesi accompagnerà il pubblico attraverso alcuni titoli fondamentali della storia del cinema. Dopo l’appuntamento inaugurale, la rassegna proseguirà con Un mondo perfetto di Clint Eastwood e L’attimo fuggente di Peter Weir, presso l’Atomic Café, per tornare poi al Cinema Ciminelli con il capolavoro di François Truffaut, I 400 colpi, alternando proiezioni mattutine e serali e mantenendo sempre centrale il momento del confronto critico e pedagogico.
Accanto agli appuntamenti in sala, il progetto continuerà a scuola, con proiezioni dedicate agli studenti, e al di là del Pollino, coinvolgendo altri cinema e territori tra Calabria e Basilicata. Un percorso diffuso che intende superare confini geografici e culturali, portando il linguaggio cinematografico là dove può diventare strumento di crescita, consapevolezza e cittadinanza attiva.
4½. Ai margini del cinema sceglie così di cominciare dal silenzio per imparare a riconoscerlo, nominarlo e, in certe occasioni, spezzarlo. Educare allo sguardo significa anche educare al coraggio di prendere posizione.
