Catanzaro
 

Ha chiuso i battenti il “Villaggio delle Famiglie”

"Noi siamo tessere di una comunità che cresce nel confronto e nell'ascolto, nel grande abbraccio della condivisione e della comprensione, lungo il cammino dell'amore". Parole autentiche e cariche di emozione che si respirano nel fresco del chiosco da Vito, nella pineta di Giovino a Catanzaro, per l'ultimo appuntamento con il "Villaggio delle famiglie", costruito dall'equipe di educatori, pedagogisti, psicologi, sociologi, operatori di prossimità del Centro Calabrese di Solidarietà Anche quest'anno, a scrivere un importante capitolo della bella storia del progetto "Tessere di Comunità" - finanziato dai fondi CEI 8x1000 di Caritas Italiana, e voluto dalla Diocesi di Catanzaro-Squillace – che ha come finalità l'affiancamento e il potenziamento del rapporto genitoriale e dell'intera comunità educante. Tante le famiglie che per cinque settimane si sono ritrovate nel "Villaggio" e giocando, parlando senza preconcetti e paure, svolgendo attività - guidate dal sorriso e dalla professionalità della squadra del CCS, guidata dalla presidente Isolina Mantelli e dal vice presidente Don Gaetano Rocca - hanno trovato strumenti importanti per potenziare le proprie relazioni e sviluppare il senso della comunità.

All'ingresso del Villaggio – nell'ambito dei cui spazi è stato rigorosamente garantito il rispetto delle misure anti covid – hanno trovato la mappa che ha consento a mamme, papà, bambini e bambine, e adolescenti, di imboccare la via giusta o approdare nella piazza più adatta alle proprie esigenze. Sono arrivati sempre a destinazione nel luogo più adatto dove sono stati accolti e "coccolati", ma anche indirizzati e guidati alla scoperta di rapporti e visioni nuovi nella rete relazionale che "Tessere" ambisce a costruire. I genitori di adolescenti, si sono riposati nel "Giardino dei sospiri"; quelli dei bambini piccoli alla "Piazza della Pazienza"; gli adolescenti si sono trovati al posto giusto nel "Parco dell'Amicizia". Nei pressi del Villaggio ha trovato spazio anche un luogo magico per la fantasia e l'allegria: in tanti sono arrivati nel "Bosco dei bambini selvatici" per liberare la propria energia.