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Reggina, prova a stupire anche in B: squadra da zone alte, ma il mercato non è chiuso

toscanogallodi Paolo Ficara - Il primo mestiere non si scorda mai. I trascorsi da portiere di Massimo Taibi sono venuti fuori nelle ultime settimane, nelle quali il direttore sportivo sta letteralmente parando ogni principio di mugugno verso l'operato della società. Dal caso Rami fino ai primi commenti sull'ormai definito arrivo dello sconosciuto centravanti svedese Vasic, il 50enne palermitano ci sta mettendo la faccia.

Fin qua non c'è stato affatto bisogno di volare fino all'incrocio dei pali, come faceva sotto la curva sud ad inizio secolo. Infatti il suo operato, unito al sostanzioso budget messo a disposizione dal Presidente, ha consentito alla Reggina di muoversi bene sia in entrata che in uscita. Rinforzando in ogni reparto una squadra già protagonista assoluta in Serie C. Taibi sa che le critiche sono pochissime, forse scaturiscono da prevenzione.

Ma soprattutto, lui che ha vissuto il passaggio tra una società con istanza di fallimento pendente all'avvento di Luca Gallo, sa meglio di tutti che l'attuale massimo dirigente va trattato come un simulacro.

Vincere è difficile, ripetersi è sovrumano. Mimmo Toscano è chiamato alla seconda impresa consecutiva, dopo aver dominato la Serie C: "L'importante è costruire un gruppo solido – ha dichiarato il condottiero amaranto prima della partenza per Salerno – Sono tutti disponibili e pronti al sacrificio. Quest'anno il contesto è diverso. La squadra non è ancora completa, stanno arrivando tasselli nuovi. Le cessioni? Quando hai condiviso tante gioie con un gruppo di ragazzi, fare certe scelte è doloroso. Gli auguro le migliori fortune, li ringrazierò a vita".

Il mister dovrà gestire personalità forti. La prima differenza che viene in mente, rispetto alla passata stagione, è il criterio di scelta. Non ci sono dubbi che un anno fa Toscano abbia inciso tantissimo, circa l'arrivo dei vari Bianchi, Corazza, De Rose, Garufo ed altri elementi di sua fiducia. Salendo di categoria, si è andati o su calciatori di nome o su giovani per il discorso lista. Sono parecchi gli elementi che dovranno apprendere gli automatismi. Le poche amichevoli non hanno aiutato.

La Reggina si ripresenta in B a distanza di 6 anni ed è senza gare ufficiali da oltre 6 mesi. Troppi i punti interrogativi, con tanto di calciomercato ancora aperto per tutti fino al 5 ottobre, per esprimere valutazioni obiettive. Siano esse realistiche o ottimistiche. Di sicuro non c'è spazio per il pessimismo, in una piazza che ancora respira a pieni polmoni l'entusiasmo di un Luca Gallo vero trascinatore. La qualità e la fisicità dei nuovi acquisti, unita alle doti dei tanti titolari rimasti rispetto alla passata stagione, ci fa pensare ad una Reggina da primi 6 posti. Sabato lo start alle ore 14 sul campo della Salernitana.

Con la speranza che non duri troppo il regime di porte chiuse o comunque di capienza estremamente ridotta allo stadio. L'apporto del pubblico è fondamentale in casa, così come potrebbe risultare necessario per eventuali ulteriori rinforzi nel mercato invernale. Forza Reggina, nemmeno quest'anno godi dei favori dei pronostici nazionali...